Astro Bot: Rescue Mission, la recensione

Astro Bot: Rescue Mission, la recensione

L’annuncio dell’uscita di Astro Bot: Rescue Mission è stata una gioia per tutti coloro che avevano provato quei pochi minuti di platform in realtà virtuale in PlayRoom VR, titolo gratuito distribuito in occasione del lancio del visore per familiarizzare con la tecnologia. Di tutti i minigiochi presenti, quello in cui si controllava un robottino in un platform con visuale “dall’interno” del livello era senza dubbio il migliore. Anni dopo, Sony ha deciso di rispolverare il progetto e offrire un titolo intero sulle avventure di Astro Bot.

In venti livelli piuttosto brevi ma disegnati con maestria, il gioco utilizza la realtà virtuale per ridefinire completamente il genere, portandolo finalmente a un’evoluzione che da troppo tempo si era persa nei platform. Con il controller in mano e il visore in testa, dovremo controllare il personaggio in terza persona, ma allo stesso tempo guardarci intorno per difenderlo dagli attacchi o aiutarlo a scoprire segreti.

L’unico problema di Astro Bot: Rescue Mission è la durata, visto che finisce presto e ci lascia alle prese solo con le sfide sbloccate. Manca anche una modalità co-op come nel suo “predecessore”, ma rispetto ad allora il level design è molto migliorato e il gameplay è incredibile. All’effetto sorpresa di trovarsi davvero dentro un platform si aggiungono trovate di gameplay geniali, una realizzazione tecnica più che ottima e finalmente l’assoluta indispensabilità del nuovo medium (la realtà virtuale) per provare un’esperienza eccezionale e davvero mai vista con questa qualità. Astro Bot non solo è il miglior gioco in assoluto che sia possibile provare in VR su PS4, ma è anche un eccellente platform game tout court.

Editore: Sony
Sviluppatore: SCE Japan Studio, Asobi! Team
Piattaforme: PS4 (PlayStation VR richiesto)
Prezzo: 40 euro

9.5

PRO

  • La rinascita dei platform game
  • Level design eccellente
  • Tecnicamente ottimo
  • La realtà virtuale non è mai stata così divertente

CONTRO

  • Troppo breve

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