Motorola Moto Z3 Play, la nostra prova dello smartphone 18:9 con MotoMods

Motorola Moto Z3 Play, la nostra prova dello smartphone 18:9 con MotoMods

Motorola, da tempo ormai marchio della cinese Lenovo, continua a essere una voce fuori dal coro nel panorama degli smartphone Android. Assolutamente convinta a inseguire le proprie idee piuttosto che i trend di un mercato in calo, Motorola continua a scommettere sui MotoMods, componenti hardware da aggiungere a una vasta gamma di telefoni per adattarsi agli usi più disparati. L’anno scorso, ad esempio, abbiamo visto come uno smartphone potesse diventare con un gesto una console portatile, grazie al guscio controller sviluppato da Lenovo.

Moto Z3 Play è l’ultimo arrivato della collezione di fascia medio alta di Motorola, costa 499 euro e viene venduto con il MotoMod che funziona da batteria esterna supplementare. Motorola ha evitato accuratamente di adeguarsi all’imperativo notch, ma ha comunque cercato di rendere il pannello frontale del dispositivo più interessante del modello precedente: realizzato interamente in Corning Gorilla Glass e in alluminio serie 6000, con il 13 per cento in più di area di visualizzazione e con un maggior numero di pixel rispetto all’ultima generazione. Il display Super AMOLED Full HD da 6 pollici e il formato 18:9 offrono una visualizzazione edge-to-edge decisamente ottima.

Tra i MotoMods nuovi accessori per amplificare la resa audio dello smartphone.

La fotocamera posteriore è doppia, da 12 e 5 MP, e comprende funzioni basate su intelligenza artificiale che permettono ad esempio di mettere a fuoco più punti e anche di realizzare immagini in parte statiche e in parte animate. Google Lens, la tecnologia che permette di riconoscere gli oggetti, le scritte e le persone nelle immagini, è integrata. La fotocamera frontale ha una risoluzione di 8 megapixel e un obiettivo con apertura f/2.0. Le immagini sono generalmente più che buone, con un plauso particolare alla selfie camera.

Il dispositivo supporta la ricarica TurboPower (non wireless) e viene venduto con un Power Pack che si collega magneticamente e offre il 70 per cento di batteria in più. Via software, è possibile decidere se portare il telefono sempre al 100 per cento o lasciarlo all’80 per una gestione ottimale.

Come in tutti i prodotti Motorola, la versione di Android Oreo montata è pressoché stock, con l’aggiunta di alcuni extra di terze parti. Prima tra tutti Alexa, l’assistente vocale Amazon, qui integrata ma ovviamente ancora non utilizzabile in italiano (l’assistente vocale Amazon è in via di distribuzione nel nostro paese). Per quanto riguarda i MotoMods, il telefono resta compatibile con tutti quelli usciti finora, come ad esempio la fotocamera Polaroid o il proiettore da 70 pollici.

La nuova disposizione del pannello frontale garantisce un 13 per cento in più di area navigabile.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, il processore è un octa core Snapdragon 636, con 4 GB di RAM e 32/64 GB di storage, espandibili con schede microSD fino a 2 TB. La connettività è affidata ai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, GPS, NFC e LTE. Il dispositivo è dotato di quattro microfoni e porta USB Type-C, assente il jack audio e presente il riconoscimento facciale, ma anche il lettore di impronte (che qui è posto sul lato). La batteria ha una capacità di 3.000 mAh e supporta la tecnologia Turbo Power.

8

PRO

  • Pieno supporto ai MotoMods
  • Ottima autonomia con il Power Pack integrato
  • Buona dotazione di RAM
  • Fotocamera con AI

CONTRO

  • Il processore non è il massimo
  • Più costoso di quanto ci saremmo aspettati

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