Moto Z2 Force provato: indistruttibile e diventa console

Moto Z2 Force provato: indistruttibile e diventa console

Motorola (NYSE:MSI), oggi brand controllato da Lenovo (HKG:0902), continua la sua politica di lancio di smartphone modulari con forti velleità da console da gioco. Il nuovo Moto Z2 Force, che arriva in Italia nella sua versione mono SIM al prezzo di 899 euro, è il nuovo modello di fascia medio-alta che supporta i MotoMods, espansioni modulari che offrono al telefono diversi upgarde, come ad esempio una batteria più potente, una camera a 360 gradi o una cassa stereo firmata JBL. Soprattutto, anche il Moto Z2 Force supporta il GamePad, interessantissimo accessorio che fornisce lo smartphone di un controller per videogiochi con doppia levetta analogica, sei tasti e scorciatoie per il menù.

L’esperienza di gioco su Moto Z2 Force è molto simile a quella che è possibile provare su PlayStation Vita, anche se qui abbiamo uno schermo nettamente superiore

Il GamePad di Motorola è molto solido e garantisce un’esperienza di gioco decisamente completa, grazie anche alla leggerezza complessiva di telefono e accessorio connessi (il tutto avviene tramite un semplice magnete nascosto sul lato posteriore dello smartphone, senza bisogno di configurazioni o ulteriori connessioni). Gli stick analogici sono al livello dei controller per console, persino cliccabili, i tasti sono perfettamente distanziati ed ergonomici, mentre abbiamo trovato migliorabili i due dorsali, effettivamente un po’ troppo piccoli. Il GamePad ha una batteria autonoma che si carica indipendentemente ma anche a telefono collegato, e inoltre aggiunge un jack cuffie da 3.5mm al telefono quando montata, visto che quest’ultimo ne è nativamente sprovvisto. Il tutto con un aumento minimo di ingombro e peso.

Anche i giochi graficamente più complessi non hanno avuto tentennamenti su questo hardware, e controllarli è molto più comodo rispetto a quando si ha disposizione solamente il touch screen.

La nostra prova con il racing game Real Racing 3 e con l’FPS Dead Trigger ha confermato che non solo i giochi sono controllabili in modo decisamente preciso, senza alcun lag o impuntamento, ma anche che con i suoi 6GB di RAM e il processore Qualcomm Snapdragon 835 il telefono non ha praticamente nessuna incertezza nel gestire anche i giochi graficamente più complessi. L’esperienza di gioco è quindi molto superiore a qualsiasi altra soluzione che prevede controller esterni su Android, e semplicemente imparagonabile al gioco su cellulare utilizzando solo il touch screen. La sensazione che l’esperienza di gioco su Moto Z2 Force ci ha restituito è molto simile a quella che è possibile provare su PlayStation Vita, anche se qui abbiamo uno schermo superiore: un Quad HD Super AMOLED P-OLED da 5.5 pollici, protetto dalla tecnologia ShatterShield di Motorola che ne garantisce la resistenza a urti, ma non lo salva del tutto dalla possibilità di graffi. Il telefono è resistente al contatto con l’acqua, ma non all’immersione.

Dal punto di vista telefonico, Moto Z2 Force monta una versione pressoché stock di Android Nougat, con interessanti aggiunte Motorola come le gesture applicabili anche al tasto centrale non fisico, ma che nasconde un lettore di impronte digitali che non sbaglia un colpo.  La batteria non è eccessivamente capiente, e arriva con fatica fino a sera se stressata, anche se le opzioni di risparmio energetico sono complesse e personalizzabili. Le due fotocamere, frontale e posteriore, sono entrambe con flash e da 12MP, il comparto fotografico posteriore vanta un doppio sensore, che permette interessanti possibilità di scatto. La versione disponibile in Italia è quella con 64GB di ROM, espandibile tramite Micro SD. Il corpo del telefono è interamente in alluminio, venduto da noi nella sua variante in nero.