La nostra prova in video di Nintendo Labo, le costruzioni in cartone per Switch


Nintendo (TYO:7974) ha presentato alla stampa Labo, il nuovo progetto per Switch che permetterà di costruire con dei fogli di cartone pretagliato i Toy-Con, creazioni interattive che si controllano con il movimento e il touch screen della console. Nintendo distribuirà due kit: quello assortito (venduto a 70 euro) contiene tutto il necessario per costruire una macchinina radiocomandata, una canna da pesca, il manubrio di una moto, un pianoforte e una casetta, mentre il Kit robot (80 euro) contiene cartone, cordicelle e fibbie per dare vita a un mech da comandare su schermo muovendo testa, gambe e braccia. Entrambi i kit contengono il software su cartuccia.

Se le costruzioni in cartone si sono rivelate divertenti da realizzare e a diversi gradi di difficoltà per essere ultimate (la macchina radiocomandata si costruisce in pochi minuti, per il robot possono servire anche quattro ore), è in realtà il software che ci ha colpito. La tecnologia dietro a Nintendo Labo è molto complessa, e il segreto sta tutto nella capacità dei Joy-Con di rilevare luce e movimento. Grazie a del semplice nastro adesivo catarifrangente, ad esempio, ogni dettaglio può essere personalizzato.

Particolarmente soddisfacente è infatti tutta la sezione garage di Labo, della quale ancora non si era parlato molto. Il software permette di creare esperienze programmate, decidendo nel dettaglio quali e quanti input assegnare ai Joy-Con, anche più di due per costruzione. Le possibilità sono virtualmente infinite, tanto che Nintendo ha mostrato in video alcuni esiti particolarmente inaspettati come ad esempio un intero distributore di bibite realizzato in cartone e azionabile dai Joy-Con. Non solo: anche i kit prestampati saranno largamente personalizzabili, permettendo al giocatore di creare ulteriori forme con le quali customizzarli.

Post correlati