Università: Pievani,fondi per migliori e chi deve migliorare

Confronto su criteri per distribuzione risorse

(ANSA) - TRIESTE, 19 NOV - "Dobbiamo introdurre criteri perché le università siano competitive e criteri comparativi - e lo stiamo facendo, mi riferisco ad esempio a parametri legati al numero di pubblicazioni prodotte; l'Italia deve partecipare a questa corsa. Dobbiamo però evitare il paradosso di non finanziare università in difficoltà perché, senza fondi, queste andranno sempre più giù. Un sistema c'è: in certi compartimenti molto competitivi chi lavora meglio viene premiato, ma viene aiutato anche chi resta in fondo, perché possano tornare su". E' l'idea di Telmo Pievani, docente a Padova, sui criteri di ripartizione dei fondi per l'università. Pievani è intervenuto a margine dell'inaugurazione del 41/o anno accademico della Sissa, ed ha parlato di "una sorta di welfare interno", e con risultati sorprendenti: "La media complessiva del compartimento sale tantissimo". L'aiuto deve essere dato "non a pioggia ma sulla scorta di progetti, che saranno poi monitorati, come succede nei paesi anglosassoni". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Vai al Canale: ANSA2030
        Vai alla rubrica: Pianeta Camere
        Nuova Europa