Scrittori: Boris Pahor, 106 anni e ancora indomito

Il 26 agosto celebrazioni a Trieste e Lubiana. Incarna il '900

(ANSA) - TRIESTE, 25 AGO - E' difficile scrivere di Boris Pahor, ogni anno alla vigilia del suo compleanno ricordarne la vita splendida e terribile che ha vissuto, aggiornando di anno in anno i nuovi libri pubblicati, i record di tavole rotonde, partecipazioni, meeting, testimonianze, interviste. E soprattutto, di incontri con i ragazzi, appuntamenti di crescita e formazione cui da sempre si dedica con piacere nel tentativo di tenere le nuove generazioni agganciate al nostro passato.
    Boris Pahor compirà il 26 agosto 106 anni e, scomparsi Gillo Dorfles nel marzo 2018 a 108 anni, e Andrea Camilleri, a 93 anni nel luglio scorso, oggi rimane forse l'ultimo Grande Vecchio, colui che, in qualche modo, incarna il '900. Nato sotto Francesco Giuseppe, Pahor, convinto europeista, oggi sottolinea l'importanza dell'Ue: "E' preziosa". Lanciando un monito: "Penso che la storia possa tornare". E una preoccupazione riguardo all'Ungheria. Domani per il compleanno di Boris Pahor sono previste celebrazioni a Trieste e a Lubiana.
   

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