Fuksas, Genova e Trieste punti forti dell'Italia del futuro

L'archistar difende centro storico Genova, densità è ricchezza

(ANSA) - GENOVA, 8 MAG - "Progettare il centro storico è complicato ma non si può perdere la sua ricchezza". Nei giorni in cui il Comune di Genova è tornato a parlare di ipotesi di diradamenti l'archistar Massimiliano Fuksas, invitato per una lectio magistralis alla facoltà di Architettura di Genova, difende il dna dei 'caruggi'. "La cosa più bella di Genova - spiega Fuksas - è la sua compattezza, specialmente la Genova storica. E' come una grande scultura incisa e i vicoli sono la sua ricchezza. Certo bisogna gestirla: la Genova antica era abitata da una popolazione omogenea, adesso è più complessa".
    Per il capoluogo ligure Fuksas pensa siano necessarie nuove infrastrutture. "E' difficilissimo arrivare e andare via da Genova. La sola via d'uscita è il mare. Ma io vedo due punti di forza in Italia nel futuro, Genova e Trieste, e il collegamento fra questi due bacini che oggi non sono assolutamente collegati, il punto di arrivo della via Della Seta da una parte e la porta sul Mediterraneo dall'altra, sarà fondamentale".
   

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