Gleick, viaggiare nel tempo è un sogno impossibile

'Da sempre interazioni tra fiction e fisica'

(ANSA) - TRIESTE, 20 APR - Tutti almeno una volta hanno sognato di viaggiare nel tempo. Una costante dell'immaginario comune che gli scienziati hanno provato a studiare e i filosofi a interpretare, un topos ricorrente in letteratura e cinema, ma destinato a rimanere tale, perché, è convinto James Gleick, "la risposta semplice è 'no'. Non è possibile viaggiare nel tempo".
    James Gleick, scrittore tre volte finalista al premio Pulitzer, è a Trieste per presentare il suo libro "Viaggi nel tempo" (Codice Edizioni), analisi del sottile confine tra fiction e fisica. Ospite della rassegna di incontri con l'autore "Scienza e Virgola", promossa da Scuola Internazionale di Studi Avanzati (Sissa) e Comune di Trieste in attesa di Esof2020. Gleick racconta all'ANSA come è nato questo lavoro: "anche se tutti pensano che il viaggio nel tempo sia un'idea relativamente recente, in realtà è un pensiero che risale all'antichità. La differenza è che non ci si chiedeva come viaggiare nel tempo, ma cosa sarebbe successo se fosse stato possibile".
   

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