Petrolio: oleodotto Siot compie 50 anni,punta a nuovi record

753 km da Trieste in Baviera,55 mln investimenti e spese in anno

(ANSA) - INGOLSTADT (GERMANIA), 5 OTT - L'Oleodotto transalpino della Siot (gruppo Tal), che parte da Trieste e dopo 753 chilometri arriva nel cuore dell'Europa, in Baviera, festeggia i 50 anni di attività e punta a nuovi record. "Lo scorso anno abbiamo trasportato una quantità record di petrolio, 41,4 milioni equivale al 100% del fabbisogno della Baviera e del Baden-Wurttember, al 90% di quello dell'Austria e al 50% della Repubblica Ceca. Per il 2017 puntiamo a superare ancora i 41 milioni e a nuovi record, a cominciare a quelli legati alla sicurezza e agli investimenti", ha detto il presidente della Tal, Alessio Tilli, alla cerimonia per i 50 anni dell'oleodotto, a Ingolsttadt (Germania), alla presenza del primo ministro della Baviera, Horst Seehofer, della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e dell'ambasciatore italiano in Germania, Pietro Benassi. "Superiamo le 5.000 ore di lavoro al giorno e non abbiamo avuto neanche un incidente o una perdita di prodotto e di questo primato sul piano della sicurezza siamo molto felici", ha aggiunto Tilli sottolineando che ogni anno il gruppo destina oltre 55 milioni di euro a investimenti e manutenzione degli impianti in Italia (per la maggior parte), Austria e Germania. Il gruppo Tal (consorzio transfrontaliero partecipato da alcune delle majors del settore petrolifero a livello mondiale: OMV, Shell, Eni, BP, Rosneft, ExxonMobil, C-Blue Limited, MERO, Phillips 66/Jet Tankstellen e Total) ha chiuso il 2016 con 140 milioni di euro di fatturato e 7 milioni di utile netto, con 218 dipendenti. Ogni anno trasporta l'equivalente del consumo italiano di greggio di nove mesi, facendo attraccare al terminale del porto di Trieste oltre 500 petroliere. Nei 50 anni di attività ha trasportato 1,4 miliardi di tonnellate di greggio, pari al consumo di petrolio di cinque anni di tutta l'Unione Europea o al consumo italiano di 20 anni. La Tal - ha sottolineato Lilli - é "la realizzazione concreta dell'idea di Europa. L'oleodotto é un'nfrastruttura che permesso a Paesi dilaniati da una guerra durissima, di mettersi insieme in un'ottica europea per una crescita non solo economica, ma anche sociale e morale. E' stato il frutto di visionari pragmatici di 50 anni e oggi è molto di più di quello che avevano immaginato, perchè l'Europa é la risposta per lo sviluppo delle comunità. La Tal - ha concluso Lilli - é oggi un'impresa europea composta da dieci azionisti di nove Paesi, dalla Russia agli Stati Uniti". "Oggi - ha detto l'ambasciatore italiano in Germania, Pietro Benassi - celebriamo una ricorrenza italiana, tedesca ed europea. Il rischio maggiore che oggi corre l'Europa - ha aggiunto - é che sia considerata una conquista ovvia, ma ovvia non é perchè, come dimostra la Brexit, può essere reversibile. Abbiamo davanti grandi sfide - ha proseguito - Italia e Germania, insieme alla Francia possono dare un grande impulso all'integrazione europea". "Quello di Trieste - ha detto il presidente dell'Autorità Portuale di sistema del Nord Adriatico, Zeno D'Agostino, in una tavola rotonda con Lilli, Michael Bucker, consigliere di amministrazione Bayern LB, e Ferdinand Neuwieser, Managing Director TUV Sud - - é l'unico porto italiano con un mercato quasi interamente internazionale. Lavoriamo per Austria, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, ma anche Regno Unito e Scandinavia. Abbiamo conosciuto una grande crescita negli ultimi anni passando dai 4.500 treni del 2014 ai 9.000 con cui chiuderemo il 2017".

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