Uccise moglie e sgozzò figlia, confermato ergastolo

Istanza difesa per accertamento su stato psichico imputato

(ANSA) - TRIESTE, 19 MAY - La Corte di Assise di Appello di Trieste ha confermato l'ergastolo nei confronti di Abdelhadi Lahmar, il marocchino che nell'aprile 2015, a Pordenone, uccise la moglie e sgozzò la figlia di soli sei anni. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza. Gianluca Liut, difensore dell'assassino reo confesso, ha fatto sapere di voler attendere la lettura del dispositivo, ma che sarà certamente proposto ricorso in Cassazione. La procura aveva chiesto il rigetto dell'appello e conferma della sentenza di condanna all'ergastolo, la parte civile si è limitata ad associarsi alle richieste della Procura. Il difensore dell'imputato, Gianluca Liut, ha invece illustrato una memoria in cui ha chiesto il rinvio della discussione del processo al fine di consentire il deposito di una perizia psichiatrica di parte sulla base di una certificazione rilasciata dal direttore dell'unità operativa di psichiatria di Trento dottor Claudio Agostini, che ha visitato più volte in carcere il Lahmar e, secondo il quale, l'imputato potrebbe risultare affetto da una "psicosi di matrice depressiva che nel momento dell'omicidio avrebbe limitato, se non addirittura compromesso o annullato la capacità di intendere di volere dell'assassino, reo confesso". 
   

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