Gentiloni, Xi vuole inserire porti italiani in Via Seta

In particolare Trieste e Genova, già collegati ferrovie e strade

(ANSA) - PECHINO, 16 MAG - "E' importante che Xi abbia confermato la loro intenzione di inserire i porti italiani tra i porti sui quali investire, come terminali della via della Seta".
    Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nella conferenza stampa finale della sua missione a Pechino. "In particolare - ha aggiunto - si tratta del potenziamento dei porti di Trieste e Genova, collegati ai corridoi ferroviari e stradali con il cuore dell'Europa. Ovviamente non in alternativa al Pireo".
"Non abbiamo intenzione, anche per l'amicizia che ci lega alla Grecia, di mettere in competizione i porti dell'alto Adriatico con il Pireo che ci interessa anche come sistema paese", ha spiegato il premier ricordando che il primo operatore ferroviario greco è di proprietà di Trenitalia. "La leadership cinese ha dichiarato esplicitamente l'intenzione di investire su Genova e Trieste. Prima Genova, poi Trieste. Non c'e' una data 'X' ma c'e' un impegno. Ed in un paese come questo quando un presidente prende un impegno è mantenuto", ha aggiunto scherzando poi con i giornalisti: "questo ovviamente non accade solo in Cina ma in tutti i paesi....in Italia come in Cina" gli impegni vengono mantenuti.   

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