Regeni: media Cairo,donne capo banda negano legame con morte

Riportano fonti indagini, borsone 'apparso' solo da 5 giorni

(ANSA) - IL CAIRO, 26 MAR - La moglie e la sorella di Tarek Abdel Fatah, il capobanda dei rapinatori di stranieri, sono state arrestate per favoreggiamento ma hanno negato, nel corso dell'interrogatorio, che la gang abbia ucciso Giulio Regeni. Lo riferiscono fonti dell'inchiesta citate dal sito del quotidiano Al Masry Al Youm che smentirebbero così le informazioni trapelate ieri dalla Procura generale secondo le quali le due avevano riferito che Regeni era stato ucciso per una rapina.
    La moglie di Tarek - riferisce la stessa fonte - ha detto che il borsone rosso, con alcuni effetti personali di Regeni tra cui il passaporto "era arrivato" in possesso del marito solo "da cinque giorni" e lui aveva detto che apparteneva a un suo amico.
    La sorella dell'uomo, inoltre, avrebbe riferito che la borsa era stata portata a casa dal fratello "un giorno prima della sua morte", avvenuta giovedì scorso.(ANSA).
   

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