Arte: il nero dissacratore di Canevari in mostra a Napoli

Da giovedì a maggio, dal MoMA a Casamadre

(ANSA) - NAPOLI, 8 MAR - Il polietilene è il materiale di colore nero che si utilizza per ricoprire le ecoballe, le "balle dell'immondizia come fosse un gigantesco sudario: chilometri quadrati di tela nera plastica e spessa". Paolo Canevari nell' idea di contaminazione che lo anima, lo impiega, lavorandolo, per riprodurne sagome in forme classiche, dunque pale d'altare, cuspidi, motivi barocchi. E' il senso della mostra che si inaugura giovedì alla galleria Casamadre di Palazzo Partanna a Napoli, con la quale celebra i 25 anni di carriera artistica (la prima personale risale al 1991). Mostra che reca semplicemente il suo nome, Canevari. Dietro il nero e la dissacrazione c'è l'idea di ostacolare il desiderio degli spettatori, "spegnerne lo sguardo", un "lavoro del negativo" insomma. Le opere di Canevari, cresciuto in una famiglia di artisti, fanno parte di importanti collezioni contemporanee al MoMA di New York, alla Foundation Louis Vuitton pour la Creation di Parigi, al Macro di Roma. La mostra è aperta fino a maggio.
   

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