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Staminali: in Ue cure anche senza autorizzazione commercio
Morganti (Eld), medici e luminari se ne facciano una ragione
06 maggio, 18:09 (ANSA) - BRUXELLES, 6 MAG - ''Gli Stati membri possono
autorizzare l'impiego di medicinali a base di cellule staminali
anche in assenza di un'autorizzazione a porle in commercio a
condizione che tale impiego avvenga in una struttura ospedaliera
e su base non ripetitiva''. Cosi' il commissario Ue alla salute
Tonio Borg ha risposto a un'interrogazione scritta presentata
dall'eurodeputato Claudio Morganti (Eld), precisando che
''l'impiego di cellule staminali nei medicinali e' regolato
anche dalla legislazione Ue sui medicinali'' e che
''classificare le terapie basate sull'impiego di cellule
staminali, soprattutto nel caso in cui esse abbiano una funzione
di medicinale, puo' talvolta comportare alcune difficolta'''. In
ogni caso la donazione, l'acquisizione, il controllo, la
lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione
di cellule umane destinate al trapianto, con l'eccezione dei
trapianti autologi, sono disciplinati dalla direttiva Ue su
tessuti e cellule 2004/23. Bruxelles, ha aggiunto Borg
ricordando che il settimo programma quadro per la ricerca Ue
''sostiene le attivita' di ricerca nell'ambito delle cellule
staminali'', e' comunque ''consapevole del fatto che le
decisioni degli Stati membri riguardo a eventuali autorizzazioni
ad attuare terapie avanzate in assenza di un'autorizzazione a
porle in commercio non sono armonizzate''. Per questo la
Commissione sta lavorando a una ''relazione sul funzionamento
del regolamento relativo alle terapie avanzate''. Ora, quindi,
ha dichiarato Morganti, ''baste con le polemiche, medici,
ricercatori e luminari del settore non facciano perdere altro
tempo prezioso a bambini malati e ai loro familiari''. Proprio
pochi giorni fa, infatti, ha ricordato l'eurodeputato toscano,
''tredici grandi scienziati della ricerca sulle staminali hanno
invocato l'intervento dell'Ue sul caso italiano, contestando il
decreto Balduzzi, attualmente in discussione in Parlamento,
ovvero la possibilita' di praticare in ospedali pubblici terapie
a base di staminali, secondo la critica 'senza prove' ne'
autorizzazione''.(ANSA).
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