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Ema: Ft, Bratislava e Milano favorite nella corsa

Fonti Ue, nessun ritiro, tutte le città sempre in lizza

10 novembre, 11:30
Ema: Ft, Bratislava e Milano favorite nella corsa Ema: Ft, Bratislava e Milano favorite nella corsa

BRUXELLES - Bratislava e Milano sarebbero emerse come le favorite nella corsa per ospitare l'agenzia del farmaco Ema dopo la Brexit. E' quanto riporta il Financial Times online citando fonti diplomatiche. Anche Amsterdam e Copenhagen sarebbero considerate forti concorrenti. L'Italia, secondo il quotidiano, sarebbe arrivata a offrire più truppe per il nuovo battaglione Nato nei Paesi baltici in cambio di voti per Milano dalla regione. L'Italia avrebbe inoltre beneficiato dai problemi della rivale Barcellona, tagliata fuori dalla crisi catalana, mentre l'Europa del Nord è divisa tra offerte in concorrenza tra loro. Ma anche Bratislava, vista come la candidatura più forte dell'Europa centrale e orientale, avrebbe guadagnato spinta, secondo il quotidiano finanziario, nonostante l'opinione negativa dei dipendenti dell'agenzia.

 

Finora, comunque, non c'è stato "nessun ritiro" da parte delle città candidate a ospitare l'Ema e l'Eba, che restano quindi a undici giorno dalla votazione del 20 novembre "tutte in lizza". E' quanto riferiscono fonti Ue, che hanno confermato che il sistema di voto prevede tre turni a eliminazione per arrivare a definire le due 'vincitrici' che accoglieranno l'Agenzia Ue del farmaco e l'Autorità bancaria europea dopo l'addio a Londra. Il voto, segreto, avverrà su schede cartacee, dove i nomi delle città candidate saranno in ordine protocollare, che verranno inserite in un'urna. Queste saranno scrutinate dalla presidenza estone di turno dell'Ue e dal servizio legale del Consiglio.

 

Tutte le operazioni di voto e di spoglio avverranno all'interno della stessa sala riunioni, in presenza dei ministri e del loro staff. Si prevede, tra un voto e l'altro, una pausa di circa mezz'ora per effettuare le operazioni di spoglio e preparare la votazione successiva. Nel complesso, è previsto che l'intera procedura di voto duri tra un'ora e mezza e due ore per arrivare alla designazione delle nuove sedi per Ema, che sarà la prima ad essere decisa, ed Eba, la seconda a passare ai voti. I Paesi possono votare per la propria città candidata e possono anche astenersi dal voto o votare scheda bianca o nulla. Non c'è un quorum previsto e, affermano le fonti, "non c'è uno scenario B", ovvero non si pensa a rinvii, ritardi o blocchi nella votazione. Confermata anche la volontà di Bruxelles di rendere noto solo il risultato finale e non quelli delle votazioni intermedie. Al termine delle procedure di voto, le schede cartacee verranno distrutte.

 


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