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Van Rompuy non esclude outsider al posto di Barroso

Ma evitare scontro Consiglio-Parlamento

20 maggio, 11:10
Herman Van Rompuy Herman Van Rompuy

BRUXELLES - Non è escluso che possa essere un outsider rispetto ai cinque candidati che si presentano alle europee il futuro presidente della Commissione Ue. E' quanto ha messo in luce il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy durante un dibattito alla tv fiamminga Vrt, ricordando le prerogative degli stati membri nella designazione del successore di Barroso pur assicurando di non volere uno "scontro" tra Parlamento e Consiglio Ue. "Serve una maggioranza al Parlamento di 375 voti e una larga maggioranza al Consiglio", ha avvertito.

"Consulterò il Parlamento, prima il presidente e poi i capigruppo in giugno - ha detto Van Rompuy - e cercherò di trovare una soluzione la più equilibrata possibile che riduca le possibilità di uno scontro tra le istituzioni". Il presidente dell'Europarlamento e candidato alla Commissione Martin Schulz (insieme a Juncker, Tsipras, Verhofstad e Keller) ha già messo in chiaro che se il nuovo Barroso non sarà tra uno di questi cinque nomi Strasburgo opporrà il suo veto. Tra i nomi di 'outsider' che circolano, la direttrice del Fmi Christine Lagarde, la premier danese Helle Thornig-Schmidt e il finlandese Jyrki Katainen.


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