Tlc: allerta Ue sui rischi di attacchi da Paesi non europei

Rapporto Commissione Ue-Paesi membri

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 09 OTT - "Gli Stati non Ue sono considerati i principali attori intenzionati a prendere di mira le reti 5G". E' quanto si legge in un rapporto pubblicato oggi dagli stati membri e coordinato dalla Commissione Europea sulla valutazione dei rischi legati all'introduzione del 5G. L'Ue non nomina apertamente la Cina o gli operatori telefonici come Huawei, ma appare chiaro il riferimento quando nel rapporto si parla delle principali minacce che potrebbero minare la sicurezza della rete.

"La rete 5g sarà fondamentale per le nostre economie ma vorrei sottolineare che esistono rischi e vulnerabilità che potrebbero colpire i nostri software, dobbiamo vigilare sui fornitori di servizi" ha commentato il commissario Ue per la Sicurezza Julian King presentando il rapporto a Bruxelles.

L'introduzione della rete di quinta generazione 5G, secondo gli Stati membri, aumenterebbe anche il rischio di attacchi hacker che potrebbero entrare in contatto con informazioni sensibili dei Paesi membri in settori critici come l'energia, i trasporti, sistemi di sicurezza, la salute.(ANSA).

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