Ue-Usa: libero scambio; De Gucht difende settore audiovisivo
''L'Europa non mettera' in pericolo la propria diversita' culturale''
23 aprile, 16:02BRUXELLES - La difesa del settore audiovisivo europeo rischia di diventare uno scoglio nel negoziato per il libero scambio Usa-Ue. ''L'Europa non mettera' in pericolo la propria diversita' culturale per un accordo commerciale con gli Usa'', ribadisce il commissario al Commercio Karel De Gucht, dopo l'incontro a Bruxelles tra il segretario di stato Usa John Kerry e il presidente della Commissione Jose' Barroso.
L'Unione europea ha ratificato la Convenzione dell'Unesco per la protezione e la promozione della diversita' delle espressioni culturali, mentre gli Stati Uniti hanno votato contro. Inoltre, l'industria audiovisiva e' il secondo bene d'esportazione Usa e includere il settore nell'accordo rischierebbe di indebolire l'insieme delle politiche di sostegno del club dei 27. Di questo avviso e' soprattutto la Francia, che chiede a viva voce l'esclusione dal negoziato.
''Gli stati membri che lo desiderano saranno liberi di mantenere le misure esistenti - spiega De Gucht - e la Francia in particolare restera' perfettamente libera di mantenere i suoi meccanismi di sovvenzioni e quote. La Commissione continuera' a sostenere la creazione europea attraverso il programma 'Media', e col programma 'Europa creativa' a partire dal 2014''.
''In questo negoziato - conclude il commissario - per l'Europa non si tratta solo di difendere e di proteggere il suo settore culturale unico, ma anche di fare in modo che le imprese ed i creativi del settore possano avere un vero avvenire in un settore di alta tecnologia che si sviluppa ad un ritmo sfrenato''.
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