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Ue: via libera a 'open data', possibili business miliardari
Accordo a 27 per sfruttamento commerciale dati delle PA
10 aprile, 18:23 (ANSA) - BRUXELLES, 10 APR - I rappresentanti dei 27 hanno
trovato, due anni dopo la presentazione della proposta della
Commissione, l'accordo per liberalizzare lo sfruttamento
commerciale dei cosiddetti 'open data', i dati non personali in
possesso delle pubbliche amministrazioni. Lo ha annunciato la
vicepresidente della Commissione europea, responsabile per
l'innovazione digitale, Neelie Kroes. Secondo Bruxelles la
svolta puo' generare attivita' economiche ''per decine di
miliardi di euro ogni anno''.
''Aprire i dati pubblici - ha detto Kroes - significa aprire
opportunita' di business, creare posti di lavoro e costruire
comunita'. L'accordo in Consiglio su questo cambio culturale e'
benvenuto''.
Tra i sostenitori del movimento a favore degli 'Open Data' c'e' l'Open Data Institute britannico, creato dall'inventore del web Tim Berners-Lee e dal professore di informatica Nigel Shadbolt.
Al momento della presentazione della revisione della legislazione europea sulla gestione dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, nel dicembre 2011, la Commissione proponeva di consentire il riutilizzo delle informazioni per dare impulso al settore che si occupa della trasformazione di dati grezzi in materiale da cui dipendono centinaia di utilizzatori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione: ad esempio applicazioni per gli smartphones, quali mappe, informazioni in tempo reale sul traffico e le condizioni meteo, strumenti di comparazione dei prezzi, ecc. I dati, in linea di principio, dovranno essere messi a disposizione gratuitamente se non tutelati da diritto d'autore.
Tra i dati sono inclusi quelli di biblioteche, musei e archivi nazionali. (ANSA).
Tra i sostenitori del movimento a favore degli 'Open Data' c'e' l'Open Data Institute britannico, creato dall'inventore del web Tim Berners-Lee e dal professore di informatica Nigel Shadbolt.
Al momento della presentazione della revisione della legislazione europea sulla gestione dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, nel dicembre 2011, la Commissione proponeva di consentire il riutilizzo delle informazioni per dare impulso al settore che si occupa della trasformazione di dati grezzi in materiale da cui dipendono centinaia di utilizzatori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione: ad esempio applicazioni per gli smartphones, quali mappe, informazioni in tempo reale sul traffico e le condizioni meteo, strumenti di comparazione dei prezzi, ecc. I dati, in linea di principio, dovranno essere messi a disposizione gratuitamente se non tutelati da diritto d'autore.
Tra i dati sono inclusi quelli di biblioteche, musei e archivi nazionali. (ANSA).
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