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Tajani: avanti con lotta a contraffazione e corruzione

Commmissario diventa socio onorario Club giornalisti bulgari

24 settembre, 15:40
Antonio Tajani Antonio Tajani

BRUXELLES - Avanti con la lotta alla corruzione e alla contraffazione, contro cui l'Ue ha avviato da tempo la sua battaglia per cambiare gli atteggiamenti. E' il messaggio rilanciato dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani a Sofia, dove è diventato socio onorario del Club dei giornalisti bulgari contro la corruzione in riconoscimento della campagna europea contro la contraffazione e le strategie per comunicare sull'Ue.

 

Il volume complessivo del commercio di merci false, secondo stime Onu, ammonta infatti a oltre 200 miliardi di euro l'anno, pari al volume d'affari del traffico di stupefacenti. Le più danneggiate sono le pmi, che hanno maggiori difficoltà a difendersi dalla concorrenza sleale dai prodotti contraffatti e dagli effetti della corruzione, mettendo così a rischio molti posti di lavoro in Europa. Nella sola Bulgaria nel 2011 è stato confiscato il 28% di tutte le merci contraffatte fermate alle frontiere Ue, molte provenienti dall'Asia..

 

''Quando mi sono imbattuto la prima volta nel problema della contraffazione, insieme al collega al mercato interno Michel Barnier, sono rimasto scioccato dalla portata delle attività e l'entità del danno che provoca a individui e alla società'', ha affermato Tajani, ricordando che ''la lotta alla corruzione e alla contraffazione sono due aspetti della lotta per una società decente, morale e giusta''. Attraverso la campagna Ue contro la contraffazione, quindi, ''ci proponiamo di cambiare gli atteggiamenti, per dare una svolta a quest'ondata globale di criminalità, proteggendo la nostra salute e le nostre economie'', ha sottolineato il commissario all'industria, aggiungendo che per questa ragione ''noi tenderemo la mano dell'amicizia ai giornalisti del Club contro la corruzione che ci sostengono in questa campagna''.

 

La campagna 'No alla contraffazione' si propone infatti di promuovere una più stretta cooperazione tra Bruxelles, le autorità nazionali e le associazioni di categoria per fermare la produzione e la circolazione di merci false. In particolare, questa mira ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli effetti negativi delle merci contraffatte e ricordare loro che hanno il potere di combatterla attraverso le proprie scelte. E un ruolo centrale in questo lo può svolgere, ha ricordato Tajani, ex giornalista, proprio la stampa, portando questo messaggio all'attenzione del grande pubblico. Il commissario Ue, a margine dell'evento, ha incontrato poi il vice presidente bulgaro Margarita Popova e il premier Plamen Oresharski.

 

 


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