Percorso:ANSA > Europa > Industria e trasporti > Balneari:Ue,consci problema, ma serve data nuove concessioni
Balneari:Ue,consci problema, ma serve data nuove concessioni
Morganti (Eld), tutela categoria sia priorita' per nuovo governo
24 aprile, 20:07 (ANSA) - BRUXELLES, 24 APR - La Commissione Ue e' ''cosciente
della complessita' della situazione'' dei balneari in Italia, ma
ricorda che ''spetta agli stati membri stabilire la durata
adeguata delle autorizzazioni'' e invita quindi a ''fissare una
data per l'introduzione di una nuova procedura di attribuzione
delle concessioni''. Al contempo Bruxelles ritiene che ''occorra
esaminare in modo pragmatico le disposizioni transitorie'' e
intende, ''prima di esprimersi in modo definitivo'', ''esaminare
la situazione in modo approfondito e seguirne l'evoluzione''.
Cosi' il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier ha risposto a un'interrogazione scritta dell'europarlamentare toscano Eld Claudio Morganti. Barnier riconosce infatti che ''da un lato, uniformando il termine di scadenza per tutte le concessioni in essere, si rischia che non tutti i titolari di concessioni riescano ad ammortizzare i loro investimenti''.
Dall'altro, pero', avverte che ''prorogando la validita' delle concessioni attuali fino al 2020, si ritarda di 11 anni l'applicazione della direttiva Servizi nel settore delle concessioni marittime'', per questo ''occorre fissare una data'' per le nuove attribuzioni. da qui l'appello di Morganti al futuro governo italiano a mettere ''in agenda, tra le sue priorita', la tutela della categoria, un'eccellenza del nostro Paese e una risorsa economica al momento sottovalutata''. La proroga sino al 2020, ha sottolineato l'europarlamentare, ''pur essendo utile non e' sufficiente a mettere al riparo la categoria dei balneari dal rischio di non rientrare degli investimenti intrapresi, visto il periodo di tempo limitato''.
Secondo Morganti la direttiva Ue sui servizi non andrebbe proprio applicata al settore balneare, in quanto, conclude, ''le spiagge italiane non devono essere considerate una risorsa naturale limitata, visto che due terzi di esse e' libero da concessioni''.(ANSA).
Cosi' il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier ha risposto a un'interrogazione scritta dell'europarlamentare toscano Eld Claudio Morganti. Barnier riconosce infatti che ''da un lato, uniformando il termine di scadenza per tutte le concessioni in essere, si rischia che non tutti i titolari di concessioni riescano ad ammortizzare i loro investimenti''.
Dall'altro, pero', avverte che ''prorogando la validita' delle concessioni attuali fino al 2020, si ritarda di 11 anni l'applicazione della direttiva Servizi nel settore delle concessioni marittime'', per questo ''occorre fissare una data'' per le nuove attribuzioni. da qui l'appello di Morganti al futuro governo italiano a mettere ''in agenda, tra le sue priorita', la tutela della categoria, un'eccellenza del nostro Paese e una risorsa economica al momento sottovalutata''. La proroga sino al 2020, ha sottolineato l'europarlamentare, ''pur essendo utile non e' sufficiente a mettere al riparo la categoria dei balneari dal rischio di non rientrare degli investimenti intrapresi, visto il periodo di tempo limitato''.
Secondo Morganti la direttiva Ue sui servizi non andrebbe proprio applicata al settore balneare, in quanto, conclude, ''le spiagge italiane non devono essere considerate una risorsa naturale limitata, visto che due terzi di esse e' libero da concessioni''.(ANSA).
(Segui ANSA Europa su Facebook e Twitter)
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


















