Auto:Europarlamento,taglio CO2 a 95g in 2020,a 68-78 da 2025
Acea, segnale preoccupante; Greenpeace, non e' abbastanza
24 aprile, 19:21BRUXELLES - Giro di vite ma con sconto al taglio delle emissioni di CO2 delle auto nuove. Nel testo di legge approvato dalla commissione ambiente dell'Europarlamento, si fissano a 95 grammi per chilometro nel 2020, come proposto dalla Commissione Ue, le emissioni di CO2 per le auto, introducendo pero' il sistema dei 'supercrediti' - pur se con limitazioni - per compensare la produzione di vetture inquinanti con quelle 'pulite'. Ma a partire dal 2025 si dovra' tagliare ancora, a 68-78 grammi, mentre possibilmente dal 2017 dovranno essere sostituiti gli attuali test con altri piu' realistici per verificare la performance ambientale di un'auto. Il testo, presentato dall'europarlamentare popolare tedesco Thomas Ulmer, e' passato con 47 voti favorevoli, 17 contrari e 1 astensione.
La commissione Ambiente ha anche dato mandato a Ulmer di aprire i negoziati con il Consiglio Ue per cercare di raggiungere un'intesa sulla proposta.
Scontento da parte dell'associazione dei produttori auto europei, l'Acea, che aveva inviato l'Aula a non fissare standard ''politici'' ma basati su ''prove scientifiche'', e che giudica quindi il risultato del voto odierno un ''segnale preoccupante per il futuro dell'industria in Europa''. Per Greenpeace, invece, se da un lato e' positivo aver fissato un tetto per le emissioni per il 2025, questo e' pero' ''ancora troppo alto per spingere veramente gli investimenti nell'innovazione''. Negativo anche il sistema dei supercrediti, una ''trappola dei produttori auto'' in cui, accusano gli ambientalisti, ''sono caduti gli eurodeputati''.
Il limite attuale di emissioni medie massime di CO2 e' di 130 grammi per chilometro. Nel 2020 questi dovranno scendere a 95, 'bilanciando' modelli piu' inquinanti o piu' grandi con altri piu' 'verdi' e a minori emissioni. Per aiutare i produttori auto a raggiungere l'obiettivo, gli europarlamentari hanno previsto un sistema di compensazioni, ovvero i ''supercrediti'', che 'ponderano' in modo vantaggioso le auto 'pulite' e che, di fatto, permette ai costruttori di raggiungere gli obiettivi fissati producendo meno auto pulite. Queste ultime, infatti, peseranno nella 'bilancia' dei costruttori l'equivalente di 3,5 auto nel 2013, per scendere a 1,5 nel 2016 e a 1 dal 2024. Gli europarlamentari hanno pero' fissato dei limiti a questo sistema: divieto di trasferire i 'crediti' inutilizzati dai costruttori da un anno all'altro, e tetto a 2,5 grammi all'aumento degli obiettivi di emissione per ogni costruttore legati al sistema dei supercrediti. Escluse dalle nuove norme, invece, le aziende che producono meno di mille vetture l'anno. ''Fissando obiettivi irrealistici e politicamente motivati senza una base scientifica, gli europarlamentari hanno preso una scorciatoia pericolosa'', ha sottolineato ancora l'Acea, aggiungendo che in questo modo non vengono nemmeno tenuti in considerazione gli impresi presi nei confronti del settore dal piano 'Cars2020' della Commissione Ue.
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