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Addio certificati in Ue, burocrazia più semplice

Bruxelles vuole fine traduzioni, fidarsi anagrafe estera

24 aprile, 15:44
Il commissario alla Giustizia Viviane Reding Il commissario alla Giustizia Viviane Reding

BRUXELLES - Basta complicate e costose trafile burocratiche per ottenere il riconoscimento in un Paese europeo diverso dal proprio di certificati anagrafici, di matrimonio o documenti di altro tipo: per semplificare la vita ai cittadini Ue che decidono di andare all'estero, Bruxelles propone nuove regole che renderanno il riconoscimento di molti certificati automatico come quello della carta d'identita', accettata in tutti gli Stati Ue. ''Dobbiamo fidarci dell'anagrafe cosi' come ci fidiamo delle sentenze di altri Paesi'', spiega la Commissione.

 

''Ogni volta che si passa un confine non c'e' bisogno che il ministero degli esteri confermi che il tuo passaporto e' valido, perche' questo deve invece succedere per un certificato di nascita?'', si chiede il commissario alla Giustizia Viviane Reding che promette di mettere fine ''ai mal di testa che vengono a chi si trasferisce all'estero e deve presentare un certificato di nascita o per le aziende che devono produrre documentazione del loro status legale''.

 

In base alle nuove regole proposte dalla Commissione Ue, che dovranno essere approvate da Parlamento e Consiglio, cittadini e imprese non dovranno piu' produrre ''costose versioni con valore legale o traduzioni certificate di documenti ufficiali quando si acquista una casa o si registra una societa', quando ci si sposa o si prende una nuova residenza''. Sono dodici categorie di documenti ufficiali che saranno esentate dalla trafila di 'legalizzazione' che al momento e' richiesta per 1,4 milioni di documenti in Ue ogni anno.

 

''Abolire la 'versione legale' dei documenti fara' risparmiare a cittadini e imprese fino a 330 milioni di euro all'anno, senza contare inconvenienti e tempo che si risparmia'', spiega Bruxelles. In pratica la Commissione vuole che i certificati emessi in uno Stato abbiano valore legale in tutta la Ue. Questo abbatterebbe anche i costi di traduzione legale dei documenti che oggi sono in media di 30 euro a pagina.

 

Faranno parte della semplificazione burocratica i certificati di stato civile (nascita, morte, matrimonio, convivenza), quelli di residenza, nazionalita' e cittadinanza, quelli che riguardano gli immobili, il copyright e la fedina penale. Le nuove norme andranno a beneficio di almeno 12,6 milioni di europei che non vivono nel proprio Paese e di circa sette milioni di piccole e medie imprese che fanno affari in piu' Paesi. La Commissione propone poi un altro strumento per semplificare la burocrazia: un certificato unico, cioe' un modello europeo standardizzato, multilingue, che cittadini e imprese possono richiedere al posto di tutti i documenti nazionali. Questo aiuterebbe fin da subito ad evitare le traduzioni.

 

 


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