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Frontex: cala immigrazione in Italia nel 2012, ma rischio alto

Diminuzione dopo ondata arrivi Primavera araba nel 2011

18 aprile, 18:08
Cala immigrazione in Italia nel 2012, ma rischio alto Cala immigrazione in Italia nel 2012, ma rischio alto

BRUXELLES - Placatasi l'ondata di arrivi conseguenti alla Primavera araba, l'Italia e Malta (rotta centro-mediterranea) nel 2012 hanno registrato insieme un -82% di arrivi, da 59mila a 10.380. Ma per il 2013 l'area continua ad essere considerata ''ad alto rischio'' soprattutto in previsione dell'inizio della stagione degli sbarchi: emerge dalla conferenza stampa di presentazione del report annuale di Frontex, illustrato dal direttore Ilkka Laitinen.

 

Al via a breve due operazioni congiunte con Frontex. Per quanto riguarda i cosiddetti ''arrivi secondari'', spostamenti da un Paese ad un altro dell'area Schengen, le aree piu' interessate sono i Balcani occidentali e l'Italia. Nel 2012 si e' continuato a registrare un flusso abbastanza costante di arrivi ai confini di Puglia e Calabria (-9,3% rispetto al 2011; 4772 tra afghani, pakistani e cittadini del Bangladesh). La maggior parte di questi, nelle interviste per la raccolta dei dati, hanno spiegato di essere entrati in prima battuta in Grecia, attraverso il confine turco.

 

Complessivamente sono diminuiti del 49% gli arrivi di migranti illegali ai confini dell'Ue nel 2012, passando dai 141.060 del 2011 a 72.430. Questo non solo per effetto del drastico calo degli arrivi sulla rotta centro-mediterranea (Italia e Malta; che comunque ha registrato il 14% del totale degli arrivi illegali verso l'Ue ) ma anche grazie al rafforzamento dei controlli alla frontiera tra Grecia e Turchia, dopo l'agosto 2012, quando sono state dispiegate 1800 unita' delle forze di polizia lungo le frontiere. E' la prima volta dalla raccolta sistematica dei dati di Frontex, ha evidenziato Ilkka Laitinen ''che la cifra complessiva scende al di sotto dei 100mila''. Ma la guardia resta alta.

 

Continuano ad essere aree ad ''alto rischio'' le rotte del Mediterraneo (centrale, orientale e occidentale; ) ed in particolare i confini con la Turchia (la rotta del mediterraneo orientale nel 2012 ha fatto registrare il 55% del totale degli arrivi). A ''medio rischio'' sono le rotte del Mar Nero e del Mar Baltico, mentre le Isole Canarie sono a ''basso rischio''. Viene segnalato in crescita il fenomeno di arrivi in aereo con l'utilizzo di documenti falsi, con un incremento del 49%, passando dai 5.288 del 2011 ai 7.888 del 2012.

 

Per quanto riguarda la rotta centro-mediterranea, la maggior parte dei migranti sbarcati in Italia e Malta arrivano dal Corno d'Africa, con un aumento di arrivi dalla Somalia (3.400 nel 2012 rispetto ai 1400 del 2011). Per contro, si registra una drastica riduzione di tunisini (dai 28mila del 2011 ai 2250 del 2012). A livello generale degli arrivi verso l'Ue, il maggior numero di migranti sono di origine afghana (sebbene si noti una riduzione rispetto al 2011) e sono in crescita quelli in arrivo dalla Siria. Una delle situazioni geopolitiche che assieme al Sahel desta piu' preoccupazione al momento.

 

 


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