Green deal: Comuni Ue, dubbi su impatto reale Fondo transizione giusta

Ccre scettica sul trovare 7,5 mld per nuovo strumento

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Soddisfazione per la creazione del "tanto necessario" Fondo per la transizione giusta (Jtf), destinato a supportare i territori più indietro nel passaggio a un'economia 'verde', ma anche "dubbi sul suo valore aggiunto e sul suo reale impatto. Questa, in sintesi, la posizione espressa in una nota dal Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa (Ccre), presieduto dal governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in merito al piano da mille miliardi d'investimenti collegato al Green deal europeo presentato ieri dalla Commissione Ue.

Il Ccre esprime dubbi anche in merito alla possibilità di reperire 7,5 miliardi di risorse fresche per alimentare il nuovo Jtf, oltre che sul "valore aggiunto" che questo dovrebbe avere rispetto alla tradizionale politica di coesione. "Molti degli obiettivi" del nuovo strumento si sovrappongono a quelli dei fondi strutturali già esistenti. Infine, i comuni d'Europa temono che il Jtf possa portare "ulteriori vincoli ai fondi della coesione", visto che fino al 20% delle allocazioni inizialmente destinate ai fondi di sviluppo regionale (Fesr) e sociale (Fse) saranno dirottate proprio verso il Jtf.

 

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