Ue: Lambertz (CdR), definire chi è pro-Unione, poi contenuti

Presidente Comitato Regioni, spitzenkandidat sistema imperfetto

Redazione ANSA BUCAREST

BUCAREST - Per trovare una maggioranza al Parlamento europeo "sono necessarie due cose: una definizione chiara e netta di quali forze appartengono davvero al campo pro-europeo e sono favorevoli a portare avanti l'integrazione europea, e poi portare avanti un dialogo sui contenuti". È la ricetta del presidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz, spiegata all'ANSA a margine della 12/ma conferenza sul Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Set Plan). Lambertz dice di "non poter dare consigli al Parlamento Ue" sulla procedura da seguire, ma di sperare che la maggioranza sarà trovata includendo "tutti quelli che vogliono far avanzare l'Europa. Se alla fine di questo processo ci sarà un documento che indica più concretamente quali sono le cose da fare nei prossimi anni, allora credo che sarà qualcosa di positivo".

"Quando vediamo le cose dal punto di vista delle collettività territoriali, molte divisioni ideologiche diventano relative", spiega Lambertz, che invece si mostra scettico sul processo dello spitzenkandidat. "Io sono pragmatico: la formula non potrebbe funzionare che avendo delle elezioni davvero a livello europeo. Il tentativo del 2014 è stato fatto in condizioni particolari - spiega - credo sia normale che ora il Parlamento Ue voglia continuare su questo cammino, ma rimane un sistema imperfetto. Ora bisognerà trovare dei compromessi. Spero solo che non ci voglia troppo tempo", chiosa il presidente.

 

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