Appello delle regioni a leader Ue, futuro Europa in mano a territori

Presidente CdR a 27 riuniti a Sibiu, basta con parole, ora agire

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - L'Unione europea deve "offrire molto di più che semplici parole astratte di solidarietà europea", serve "una nuova visione che trasformi il modo in cui lavora, dando più voce alle sue regioni". È il messaggio principale inviato dal presidente del Comitato Ue delle Regioni (CdR), Karl-Heinz Lambertz, ai 27 leader europei che si riuniscono oggi a Sibiu, in Romania.

Nella sua lettera, Lamberz si appella ai capi di Stato e di governo chiedendo loro "indicazioni concrete" sul futuro dell'Unione senza la Gran Bretagna al suo interno, che dovrà essere "più coesa e più democratica, più equa e più sostenibile". "Per rafforzare la democrazia è venuto il momento di riconoscere che la democrazia locale e regionale è un pilastro centrale della democrazia europea", scrive il presidente del CdR, chiedendo anche di "rafforzare la dimensione sociale dell'Ue dando ai diritti sociali la stessa importanza dei diritti economici".

Un'azione rapida contro i cambiamenti climatici e un bilancio dell'Unione 2021-2027 pari all'1,3% del Rnl dell'Ue, cioè all'altezza delle sfide del futuro, sono le altre richieste avanzate da Lambertz ai 27 leader. "Senza coesione non ci sarà Unione", scrive il presidente, lanciando un nuovo appello contro i tagli alla politica di coesione.

 

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