Regioni adriatico-ioniche a Ue, fondi essenziali a futuro

Castellaneta a forum Eusair, impegno Italia per sviluppo Balcani

Redazione ANSA BUDVA

BUDVA (MONTENEGRO) - Creazione di posti di lavoro, sviluppo sostenibile, tutela dell'ambiente, infrastrutture e turismo. Sono gli obiettivi dei Paesi della macroregione adriatico-ionica, concordati al quarto forum annuale Eusair di Budva e messi nero su bianco in una dichiarazione finale che fa appello alla Commissione Ue affinché siano garantiti fondi europei dedicati ai progetti macroregionali nel prossimo bilancio pluriennale comunitario.

"L'Italia è tra i fondatori dell'iniziativa e abbiamo una particolare responsabilità nel portare avanti questo esercizio di pace e coesione tra i Paesi rivieraschi dell'Adriatico e Ionico", sottolinea all'ANSA il segretario generale Iai, Giovanni Castellaneta, ex ambasciatore italiano a Washington. Firmata da tutti i ministri degli 8 Paesi della macroregione (Italia, Slovenia, Croazia, Grecia, Albania, Montenegro, Serbia e Bosnia-Erzegovina), la dichiarazione di Budva è la base su cui lavorare per rafforzare le sinergie territoriali e sostenere i Balcani occidentali nel loro processo di integrazione europea.

"Oggi mandiamo un forte segnale a tutti i Paesi Ue affinché si mantenga la velocità del processo di adesione, anche in vista delle europee", evidenzia Castellaneta, avvertendo che l'impegno finanziario Ue è importante per il futuro degli stati candidati "altrimenti altri Paesi, come la Cina, sono pronti a finanziare questi progetti, e sarebbe in contrasto con le nostre ambizioni di sostenere lo sviluppo di questa regione".

 

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