Migranti:città e regioni Ue in prima fila per l'integrazione

Con Comitato Ue Regioni e 4 principali associazioni enti locali

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 10 APR - Fare squadra per disegnare, mettere in pratica e chiedere di finanziare le politiche europee legate all'integrazione dei migranti, ma anche condividere buone pratiche e sviluppare una narrativa positiva fondata sulla messa in comune di soluzioni. Questi gli obiettivi dell'iniziativa 'Città e regioni per l'integrazione' lanciata oggi dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) e da altre quattro grandi associazioni di enti territoriali europei (Aer, Crpm, Cemr ed Eurocities), che ha raccolto l'appoggio anche del commissario Ue alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos. "Ne fanno già parte 83 città provenienti da 17 Stati membri differenti", ha spiegato il presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz, auspicando che la rete si allarghi nelle prossime settimane. L'iniziativa, complementare alle numerose già esistenti a livello europeo, vuole innanzitutto contribuire a disegnare l'agenda Ue sulla migrazione, assicurando che la prospettiva degli enti locali e regionali venga tenuta in considerazione.

"Molte regioni e città hanno avuto successo nell'accogliere e integrare i nuovi arrivati nelle loro comunità. Sanno qual è il valore aggiunto che portano i migranti e il costo della non-integrazione", ha dichiarato Lambertz, "abbiamo bisogno di un approccio comune europeo che investa nella creazione di comunità coese, non divise". "Se qualcuno mi chiedesse quale credo sia una delle priorità dell'Europa per i prossimi decenni, questa sarebbe la riuscita dell'inclusione dei migranti nelle nostre società", ha sottolineato Avramopoulos.

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