Regioni Ue chiedono volontariato giovani più 'local'

Adottato in Commissione il testo del deputato Matteo Bianchi

Redazione ANSA

BRUXELLES - Migliorare la proposta della Commissione Ue per creare il Corpo europeo di solidarietà, mettendo l'accento su una dimensione locale più forte: questo il contenuto del parere adottato dai membri della commissione sulla politica sociale del Comitato delle Regioni europee (CdR), l'assemblea Ue dove sono rappresentati le Regioni e gli enti locali. "È cruciale che i progetti di volontariato incontrino i bisogni e le richieste delle comunità locali e devono rappresentare per questo un importante criterio per l'ammissibilità dei progetti", ha spiegato il relatore del testo, il deputato e sindaco di Morazzone e membro del CdR Matteo Bianchi. Un'altra importante proposta presente nel testo riguarda la nuova strategia europea per la gioventù per il periodo 2019-2027, che propone l'istituzione di un nuovo coordinatore Ue per la gioventù per dare voce ai giovani nell'elaborazione delle politiche comunitarie. "Dato che il nuovo coordinatore Ue per i giovani non potrà essere in contatto con tutte le regioni europee - spiega Bianchi - propongo di organizzare riunioni periodiche tra il CdR e il coordinatore Ue per i giovani in modo da instaurare una cooperazione strutturale tra questa nuova figura" e il Comitato, "che si farà portavoce di tutte le esigenze sociali a livello locale e regionale in materia di politiche giovanili". Il parere sarà adottato in via definitiva nella plenaria del CdR a dicembre.

 

 

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