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Migranti: Partner Ue chiudono a sbarchi in altri porti

Discussione su regionalizzazione del soccorso rimandata

06 luglio, 17:38
Migranti: Partner Ue chiudono a sbarchi in altri porti Migranti: Partner Ue chiudono a sbarchi in altri porti

TALLINN - L'apertura di altri porti Ue "non era in discussione, perché non era la sede giusta. Sapete che abbiamo mandato una lettera alla sede formale che ne deve discutere, che è Frontex. In quella sede discuteremo la prossima settimana, è evidente che su questo punto ci sono posizioni contrastanti. L'Italia ha un suo punto di vista, altri Paesi hanno un loro punto di vista, come è giusto. Discuteremo, legittimamente e anche con la necessaria fermezza". Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti uscendo dal vertice informale dei ministri degli Interni dei Paesi Ue a Tallinn.

 

La discussione sulla 'regionalizzazione' del soccorso, ovvero l'apertura di altri porti europei alle navi che salvano i migranti nel Mediterraneo, è stata rimandata. Già in mattinata, arrivando all'incontro, diversi ministri degli interni dei partner Ue hanno chiuso all'ipotesi. "Non sosteniamo la cosiddetta regionalizzazione delle operazioni di salvataggio", ha detto il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere.

 

A fare fronte comune con la Germania anche il ministro dell'Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido. "L'Italia ha chiesto aiuto, e noi vogliamo dargliene, ma i porti della Spagna sono sottoposti ad una pressione importante nel Mediterraneo occidentale, aumentata del 140%, che impone anche a noi un grosso sforzo per i salvataggi in mare", ha sottolineato. 

 

"Aprire più porti" europei ai migranti soccorsi "non risolverà il problema", ha detto il ministro per la Sicurezza e Giustizia olandese Stef Blok. "Bisogna pensare al ruolo che i porti africani potrebbero avere", porti come quelli "di Tunisia ed Egitto ad esempio", ha aggiunto. Dello stesso parere anche il ministro per l'Asilo e politica migratoria belga Theo Francken, "non credo che il Belgio aprirà i suoi porti" ai migranti salvati nel Mediterraneo, ha detto. "E' difficile pensare che se c'è una nave con a bordo dei migranti che soffrono gli si dica di andare mille miglia più avanti", ha evidenziato il ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.

 

"L'obiettivo di Triton com'è attualmente è chiaro. Però occorre più lavoro all'interno dell'Ue, ma anche con i nostri vicini nordafricani, per condividere il peso ed assicurare che l'Italia non sia lasciata sola". Così il commissario Ue alla Migrazione Dimitris Avramopoulos ha chiarito sul cambio di mandato per l'operazione Triton. "L'Agenzia Ue delle guardie di frontiera avrà una discussione con le autorità italiane e gli altri Stati coinvolti, sul piano operativo, la settimana prossima", ha aggiunto.

 


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