Percorso:ANSA > Europa > Economia e lavoro > Energia: fonti, dazi Ue su pannelli solari Cina da 36% a 67%
Energia: fonti, dazi Ue su pannelli solari Cina da 36% a 67%
Azione emergenza per evitare altre chiusure imprese europee
08 maggio, 15:51 (ANSA) - BRUXELLES, 8 MAG - I dazi provvisori Ue sui pannelli
solari e materiali collegati importati dalla Cina andranno da un
minimo del 36% a un massimo del 67%, con una media del 47%.
L'importo, secondo quanto si apprende da fonti europee, dipende dal grado di collaborazione che le singole imprese cinesi stanno mostrando nell'inchiesta anti-dumping condotta da Bruxelles e che si concludera' a inizio dicembre. Saranno circa un centinaio le imprese toccate dal provvedimento proposto oggi dalla Commissione europea, che ora passa al Comitato anti-dumping per consultazioni in vista della decisione finale che dovra' arrivare entro il 5 giugno ed essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue. ''Si tratta di un'inchiesta ancora a meta' percorso, la Commissione non puo' commentare'' queste informazioni, ha affermato il portavoce del commissario Ue al commercio Karel De Gucht, precisando che la possibilita' prevista dalle procedure Ue di introdurre misure provvisorie d'emergenza come i dazi serve ad evitare, quando ci siano ''prove di danno alle imprese Ue'', che queste ''chiudano prima che le indagini siano concluse''.(ANSA).
L'importo, secondo quanto si apprende da fonti europee, dipende dal grado di collaborazione che le singole imprese cinesi stanno mostrando nell'inchiesta anti-dumping condotta da Bruxelles e che si concludera' a inizio dicembre. Saranno circa un centinaio le imprese toccate dal provvedimento proposto oggi dalla Commissione europea, che ora passa al Comitato anti-dumping per consultazioni in vista della decisione finale che dovra' arrivare entro il 5 giugno ed essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue. ''Si tratta di un'inchiesta ancora a meta' percorso, la Commissione non puo' commentare'' queste informazioni, ha affermato il portavoce del commissario Ue al commercio Karel De Gucht, precisando che la possibilita' prevista dalle procedure Ue di introdurre misure provvisorie d'emergenza come i dazi serve ad evitare, quando ci siano ''prove di danno alle imprese Ue'', che queste ''chiudano prima che le indagini siano concluse''.(ANSA).
(Segui ANSA Europa su Facebook e Twitter)
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


















