Lavoro: Strasburgo vuole passaporto Ue per lavorare ovunque
Plenaria approva relazione, stretta su controlli abilitazioni
15 novembre, 15:43STRASBURGO - L'Unione europea deve semplificare e velocizzare la mobilita' dei professionisti, dando a medici, infermieri, ingegneri, dentisti o farmacisti un 'passaporto' che consenta di lavorare all'estero ottenendo un veloce riconoscimento delle qualifiche, a patto - soprattutto per il personale medico - di conoscere la lingua del paese in cui si ci si installa. Soprattutto, non deve essere compromessa l'affidabilita' e la sicurezza delle prestazioni. E' il senso della risoluzione approvata a larga maggioranza (463 si', 163 no, 17 astenuti) dalla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.
La raccomandazione del Parlamento e' in linea con quanto annunciato a giugno dal Commissario per il mercato unico, Michel Barnier, che a dicembre presentera' una proposta legislativa che rivedra' la Direttiva sulle qualifiche professionali del 2005 che attualmente regola 4.700 professioni. Obiettivo e' quello di ridurre drasticamente i tempi per il riconoscimento delle qualifiche professionali. Un processo che oggi, come evidenziato dal pidiellino Raffaele Baldassarre, ''prevede un iter che può durare anche tre o quattro mesi e si basa su un sistema lungo e complesso di valutazione dei documenti cartacei''.
Punto di forza del nuovo sistema sara' l'introduzione di una carta professionale collegata al Sistema informativo del mercato interno (Imi). All'interno dell'Imi sara' creato un meccanismo che verifichera' l'abilitazione del professionista, registrando i procedimenti in corso e le sanzioni alle quali e' stato sottoposto. Sistema pensato per evitare, ad esempio, che un medico radiato in Italia si possa riciclare in Germania. Nella risoluzione e' previsto che gli stati introducano test linquistici, in particolare per i medici per evitare che le incomprensioni possano compromettere la diagnosi e le terapie.
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