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Ue: crescita bloccata; Rehn, rischio nuova recessione

Pil eurozona +0,5% 2012 e +1,3% 2013; +0,6% e +1,5% in Ue-27

Redazione ANSA BRUXELLES
(ANSA) - BRUXELLES, 10 NOV - ''La crescita dell'economia si e' bloccata e c'e' il rischio di una nuova recessione'': e' quanto ha dichiarato il commissario Ue Olli Rehn, presentando le previsioni economiche 2011-2013. La crescita del Pil della zona euro sara' limitata allo 0,5% nel 2012 (+0,6 Ue-27), con un ritorno alla ripresa nel 2013 all'1,3% (1,5% Ue-27). ''Un brusco deterioramento della fiducia sta danneggiando gli investimenti e i consumi, una crescita indebolita sta bloccando le esportazioni e l'urgenza di consolidare le finanze pubbliche pesa sulla domanda interna'', e' l'analisi del rapporto. Nessun reale miglioramento e' previsto per il mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione e' previsto al 10% nella zona dell'euro fino al 2013 e poco sotto (attorno al 9,7%) nella Ue-27.

L'inflazione e' attesa sotto il 2% dal prossimo anno. La Commissione Ue prevede anche una progressione del consolidamento fiscale, con un rapporto deficit-Pil al 3% entro il 2013 (3,4% nel 2012). Le previsioni economiche sono in peggioramento anche per la Germania: la Commissione Ue stima per il 2012 un aumento della crescita limitato allo 0,8% (dopo il 2,9% di quest'anno), piu' basso rispetto alla stima dell'1% gia' rivista al ribasso da Berlino. Ancora peggiori le previsioni per la Francia il cui Pil e' previsto aumentare solo dello 0,6% l'anno prossimo. In recessione, la Grecia e il Portogallo (-2,8% e -3% rispettivamente nel 2012). Per la Spagna e' prevista una crescita dello 0,7% per quest'anno e l'anno prossimo. La Commissione Ue non prevede inoltre nessun reale miglioramento per il mercato del lavoro. Nella zona euro, la disoccupazione è stimata al 10% nel 2011-2013 (al 9,7% nella Ue-27). Il record negativo spetta alla Spagna, con il 20,9% nel 2011-12 e il 20,3% nel 2013. Male anche Grecia (16,6 quest'anno e 18,4 nel 2012), Irlanda (14,4%) e Portogallo (12,6). Il record positivo è per la Germania che riduce la disoccupazione al 6.1% nel 2011 e al 5,9 nel 2012. In Italia il tasso è all'8,1% nel 2011 e all'8,2% nel 2012-13. Secondo Bruxelles, in Francia saranno necessarie nuove misure per ridurre il deficit nel 2013. La Commissione stima il rapporto deficit/Pil della Francia al 5,8% nel 2011, al 5,3% nel 2012 e ancora al 5,1% nel 2013. Per altri cinque paesi europei il commissario Rehn ha lanciato un ''allarme preventivo'' perche' non hanno ancora fornito a Bruxelles le prove necessarie per dimostrare che stanno prendendo le misure necessarie per correggere il deficit. Si tratta di Belgio, Cipro, Ungheria, Malta e Polonia.

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