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Copyright: Perrone, inaccettabili campagne fuorvianti

Presidente Enpa, democrazie minacciate

03 luglio, 17:55
(ANSA) - BRUXELLES, 3 LUG - La posizione di Wikipedia contro la riforma sul copyright dimostra che il voto all'Europarlamento "va ben oltre il copyright e riflette un dibattito più profondo che copre non solo la libertà di stampa ma anche il funzionamento delle nostre democrazie, che sono minacciate non solo attraverso la sostenibilità economica della stampa ma anche da inaccettabili campagne fuorvianti condotte dalle piattaforme per influenzare gli europarlamentari". Così il presidente dell'associazione degli editori europei dell'Enpa Carlo Perrone.

La posizione assunta da Wikipedia, con l'oscuramento della pagina e le spiegazioni addotte per il gesto, è "un altro tentativo puramente in malafede per discreditare una direttiva proposta per riequilibrare un ecosistema digitale dominato dalle piattaforme", sottolinea l'Enpa. Queste ultime infatti, accusano gli editori europei, "sono state particolarmente attive nell'utilizzare mezzi insidiosi per evitare questa riforma che li spingerebbe a ottenere licenze con i detentori dei diritti per l'utilizzo dei lavori protetti" da copyright "che mostrano".

Quanto alle specifiche argomentazioni sostenute da Wikipedia e in particolare Wikipedia Italia sulle conseguenze della riforma Ue, gli editori europei le smentiscono una per una. Primo, è falso che diventerà impossibile condividere un articolo sui social o trovarlo sui motori di ricerca: la bozza di riforma Ue, infatti, "stabilisce un diritto per gli editori (articolo 11.1a) che esclude in modo specifico gli usi da parte di individui e i link dall'ambito di questo diritto". E quanto al rischio di chiusura paventato dalla stessa Wikipedia, la nuova legislazione (articolo 2.4.a) "afferma in modo specifico che le enciclopedie online non sono coperte dalla direttiva". In ogni caso il voto previsto giovedì all'Europarlamento non è il voto che riguarda il testo legislativo finale, ma solo la posizione dell'Europarlamento e il suo mandato ad avviare i negoziati con gli stati membri e la Commissione Ue. Sarà solo nell'ambito di questi futuri negoziati - davvero cruciali, in quanto è qui che devono essere conciliate le posizioni spesso divergenti o comunque non interamente coincidenti tra le tre istituzioni - che si può arrivare, se viene trovato un accordo, al testo legislativo definitivo.(ANSA).


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