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Consumatori: Ue vara mediatore,garantiti reclami vendite web
Parlamento approva nuove norme: 'pessima notizia per avvocati'
12 marzo, 14:16 (ANSA) - STRASBURGO, 12 MAR - Passo avanti per la difesa dei
diritti dei consumatori europei e stop alle estenuanti liti in
tribunale. La plenaria di Strasburgo ha approvato a stragrande
maggioranza quella che e' stata definita ''una pessima notizia
per gli avvocati'': una direttiva (617 si', 51 no, 5 astenuti)
ed un regolamento (622 si', 24 no, 32 astenuti) che semplificano
il percorso dei reclami contro i commercianti tanto fisici
quanto online, istituendo un sistema di mediazione a basso costo
(il servizio deve essere gratuito o gravato al massimo da una
tassa di ''valore simbolico), veloce ed equo per ottenere il
riconoscimento dei propri diritti.
Le nuove norme comunitarie sui sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution o ADR in inglese) e quelli specifici per le vendite online (Online Dispute Resolution o ODR), sono gia' state informalmente concordate con gli Stati membri e mirano a garantire che tali mediatori siano presenti in tutti i settori economici dei 27 paesi dell'Unione. Inoltre sono previste misure per garantire l'imparzialita' dei mediatori. Qualsiasi controversia, secondo i testi approvati dal Parlamento, dovra' essere risolta entro 90 giorni.
Il regolamento per i reclami online entrera' in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La direttiva sui mediatori dovra' invece essere recepita nelle legislazioni nazionali entro due anni.
Per risolvere le controversie sulle vendite on-line, sara' lanciata una piattaforma web in tutte le lingue dell'Ue, gestita dalla Commissione europea e accessibile sul portale ''Your Europe'', che offrira' moduli di reclamo standard e consigli per gli acquirenti per scegliere il regime di risoluzione piu' appropriato per la loro controversia. (ANSA).
Le nuove norme comunitarie sui sistemi di risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution o ADR in inglese) e quelli specifici per le vendite online (Online Dispute Resolution o ODR), sono gia' state informalmente concordate con gli Stati membri e mirano a garantire che tali mediatori siano presenti in tutti i settori economici dei 27 paesi dell'Unione. Inoltre sono previste misure per garantire l'imparzialita' dei mediatori. Qualsiasi controversia, secondo i testi approvati dal Parlamento, dovra' essere risolta entro 90 giorni.
Il regolamento per i reclami online entrera' in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La direttiva sui mediatori dovra' invece essere recepita nelle legislazioni nazionali entro due anni.
Per risolvere le controversie sulle vendite on-line, sara' lanciata una piattaforma web in tutte le lingue dell'Ue, gestita dalla Commissione europea e accessibile sul portale ''Your Europe'', che offrira' moduli di reclamo standard e consigli per gli acquirenti per scegliere il regime di risoluzione piu' appropriato per la loro controversia. (ANSA).
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