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Ambiente: Ue rilancia eco-innovazione, italiani in pista

Info-day a Bruxelles, fra aspiranti vincitori cooperativa toscana

03 giugno, 19:59
Ambiente: Ue rilancia eco-innovazione, italiani in pista Ambiente: Ue rilancia eco-innovazione, italiani in pista

BRUXELLES - Italiani sempre leader in Europa sul fronte delle idee piu' creative ed eco-innovative, a caccia di un cofinanziamento per sbarcare finalmente sul mercato. A dare una mano il bando del programma europeo Eco-innovation, che per il 2013 ha appena stanziato 31,5 milioni di euro. Bocche ancora cucite sui finalisti del 2012, che verranno comunicati quest'estate, ma i numeri delle domande si conoscono gia': sui 284 progetti presentati, davanti agli italiani (91) ci sono solo gli spagnoli (125).

 

''Le Pmi italiane continuano ad essere molto dinamiche e con buone proposte, con idee diverse e tanti processi e prodotti'' spiega Beatriz Yordi, capo unita' dell'agenzia esecutiva per competizione e innovazione (Eaci) della Commissione europea, in occasione dell'info-day di Eco-innovation 2013 a Bruxelles. Quali i settori in cui le eco-soluzioni made in Italy sono piu' forti? ''Sono soprattutto quelli della ceramica e del tessile, a causa di una presenza industriale molto importante, ma anche del riciclo'' aggiunge Yordi.

 

Fra i nuovi concorrenti in gara quest'anno ci sara' una cooperativa italiana, 'La Fabbrica del Sole' di Arezzo. Si occupa di ricerca e sviluppo nel campo dell'ecologia applicata e nella progettazione e produzione di impianti e prodotti nel campo delle energie rinnovabili. ''La nostra idea e' quella di presentare un progetto nel settore acqua che sia totalmente 'off-grid' '' spiega Annalisa Puleo, responsabile dei bandi europei. Qual e' l'eco-soluzione che vorreste proporre? ''Si tratta di un box che permette di raccogliere e purificare l'acqua piovana attraverso tecnologie innovative'' racconta la socia della cooperativa toscana.

 

Il prodotto e' completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, facile da installare, economico ed adatto anche a situazioni di emergenza o a condizioni ambientali estreme. L'idea, brevettata qualche mese fa, puo' essere replicata su larga scala. Quanto costera' la realizzazione del prodotto e la sua commercializzazione? ''Orientativamente fra gli 800mila euro e un milione'' spiega Puleo.

 

All'info-day 2013 non e' mancato anche qualche vincitore delle passate edizioni di Eco-innovation. E' il caso di Cosimo Bruni, ingegnere del laboratorio Spin-Pet, un'azienda spinoff dell'Universita' di Pisa. ''Il nostro progetto Supertex - afferma Bruni - riunisce otto imprese europee (quattro italiane, tre spagnole e due belghe) e il nostro ruolo e' stato quello di formulare modifiche al materiale da riciclo Pet, un poliestere da cui si traggono filati per il tessile, con un processo meno costoso di quello tradizionale e che puo' impiegare non solo bottiglie ma anche rifiuti post-industriali''.

 

Dove finiscono questi filati? ''Negli interni delle automobili e nel settore arredamento'' racconta l'ingegnere di Pisa. A Bruxelles intanto sono in corso i negoziati per il prossimo bilancio pluriennale 2014-2020 dell'Ue e il bando Eco-innovation e' destinato ad un restyling: entrera' a far parte del nuovo programma europeo di ricerca Horizon 2020.

 

 


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