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Clima: blocco quote CO2, a luglio nuovo voto in plenaria
Nove paesi schierati per 'si', ma politica verde Ue e' a rischio
07 maggio, 16:45 (ANSA) - BRUXELLES, 07 MAG - La plenaria del Parlamento
europeo tornera' ad esprimersi a luglio sulla proposta della
Commissione europea che mira ad aumentare i prezzi delle quote
di CO2 sul mercato europeo delle emissioni (Ets), vicino al
tracollo. Nella sessione di aprile la relazione parlamentare era
stata clamorosamente bocciata, per una manciata di voti,
dell'Assemblea di Strasburgo, Oggi la Commissione ambiente ha
deciso di pronunciarsi sul 'backloading' il 19 giugno e di
sottoporre la relazione al voto della plenaria di luglio,
secondo quanto annunciato su twitter dal presidente della
commissione ambiente, l'eurodeputato socialdemocratico tedesco
Matthias Groote. Gli eurodeputati, che ad aprile si sono
spaccati non solo per gruppi politici ma anche per paesi
d'origine, saranno chiamati a dare l'ok al congelamento (il
cosiddetto 'backloading') di 900 milioni di quote di CO2
dell'Ets nei prossimi tre anni, proposto dalla Commissione allo
scopo di far risalire il prezzo del carbonio sceso a meno di 3
euro la tonnellata.
Intanto nove Paesi dell'Unione sono scesi in campo a sostegno della misura 'salva-Ets': Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Danimarca, Portogallo, Finlandia e Slovenia.
''La soluzione del backloading costituisce una soluzione a breve termine in attesa di una riforma del mercato europeo delle emissioni (Ets)'' hanno scritto in una dichiarazione comune i nove ministri dell'ambiente Ue, auspicando un prossimo cambio di rotta dell'Europarlamento. (ANSA).
Intanto nove Paesi dell'Unione sono scesi in campo a sostegno della misura 'salva-Ets': Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Danimarca, Portogallo, Finlandia e Slovenia.
''La soluzione del backloading costituisce una soluzione a breve termine in attesa di una riforma del mercato europeo delle emissioni (Ets)'' hanno scritto in una dichiarazione comune i nove ministri dell'ambiente Ue, auspicando un prossimo cambio di rotta dell'Europarlamento. (ANSA).
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