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Auto: Acea a PE, no a obiettivi riduzione CO2 politici
Consumatori Fia, no a scappatoie o ci rimetteremo
23 aprile, 18:11 (ANSA) - BRUXELLES, 23 APR - No a obiettivi di riduzione
delle emissioni di CO2 che siano politici, e allo stesso tempo
no a scappatoie che potrebbero farci rimettere i consumatori.
Sono gli appelli rivolti all'Europarlamento, alla vigilia del voto della commissione ambiente, da parte rispettivamente dell'Acea, l'associazione dei produttori auto europei, e della Fia, la Federazione internazionale auto. ''Sulla strada verso il 2050, e' chiaro che si dovranno fissare ulteriori obiettivi ambiziosi'' ma, ha avvertito il segretario generale dell'Acea Ivan Hodac, e' essenziale che ogni obiettivo post 2020 sia basato su una valutazione d'impatto indipendente, non devono essere cifre puramente politiche''. Ma, ha sottolineato, ''sfortunatamente sembra che il Parlamento europeo si stia muovendo in questa direzione''. E ''stabilire cifre politiche senza base scientifica in questa fase sarebbe agire in modo irresponsabile'', ha aggiunto Hodac, ricordando che significherebbe anche ignorare il piano della Commissione Ue per il settore 'Cars 2020'. Dal punto di vista dei consumatori, invece, questi, come hanno scritto all'Europarlamento, ''ci rimetteranno se il ciclo di test per le emissioni non viene rivisto per tener conto delle condizioni del mondo reale'' e se i cosiddetti 'supercrediti' (incentivi per la penetrazione nel mercato di vetture a basso consumo di carbonio) ''sono utilizzati per annacquare gli obiettivi attuali''. ''Speriamo - ha sottolineato il direttore generale della Fia Jacob Bangsgaard - che la commissione Ambiente prosegua il lavoro della commissione Trasporti per assicurare che i consumatori traggano il massimo beneficio dalla legislazione proposta''.
Sono gli appelli rivolti all'Europarlamento, alla vigilia del voto della commissione ambiente, da parte rispettivamente dell'Acea, l'associazione dei produttori auto europei, e della Fia, la Federazione internazionale auto. ''Sulla strada verso il 2050, e' chiaro che si dovranno fissare ulteriori obiettivi ambiziosi'' ma, ha avvertito il segretario generale dell'Acea Ivan Hodac, e' essenziale che ogni obiettivo post 2020 sia basato su una valutazione d'impatto indipendente, non devono essere cifre puramente politiche''. Ma, ha sottolineato, ''sfortunatamente sembra che il Parlamento europeo si stia muovendo in questa direzione''. E ''stabilire cifre politiche senza base scientifica in questa fase sarebbe agire in modo irresponsabile'', ha aggiunto Hodac, ricordando che significherebbe anche ignorare il piano della Commissione Ue per il settore 'Cars 2020'. Dal punto di vista dei consumatori, invece, questi, come hanno scritto all'Europarlamento, ''ci rimetteranno se il ciclo di test per le emissioni non viene rivisto per tener conto delle condizioni del mondo reale'' e se i cosiddetti 'supercrediti' (incentivi per la penetrazione nel mercato di vetture a basso consumo di carbonio) ''sono utilizzati per annacquare gli obiettivi attuali''. ''Speriamo - ha sottolineato il direttore generale della Fia Jacob Bangsgaard - che la commissione Ambiente prosegua il lavoro della commissione Trasporti per assicurare che i consumatori traggano il massimo beneficio dalla legislazione proposta''.
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