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Gas: prezzi gonfiati e rubinetti chiusi, Ue attacca Gazprom

Sospetto abuso posizione dominante in 8 paesi Europa orientale

04 settembre, 19:34
L'Ue apre un'indagine su Gazprom L'Ue apre un'indagine su Gazprom

BRUXELLES - Gazprom ha probabilmente manipolato la concorrenza sul mercato del gas in otto paesi dell'est europeo dalla Polonia alla Bulgaria. Prezzi gonfiati, operatori scelti per convenienza e rubinetti chiusi ad arte: questi i sospetti dell'antitrust di Bruxelles che, un anno dopo aver avviato le indagini con una raffica di ispezioni a sorpresa compiute nel settembre 2011, ha formalizzato l'apertura di una procedura prioritaria sul probabile abuso di posizione dominante da parte del gigante russo di produzione e distribuzione del gas.

 

Secondo quanto reso noto dai servizi del Commissario per la Concorrenza, Joaquim Almunia, Bruxelles investiga su tre ''pratiche sospette'' di Gazprom che potrebbe:

 

1) Aver ''diviso i mercati del gas ostacolando il libero flusso del gas'' tra gli stati membri della Ue;

 

2) Aver ''impedito la diversificazione delle forniture di gas'';

 

3) Aver ''imposto prezzi scorretti ai consumatori legando le tariffe del gas a quelle del petrolio''.

 

I paesi in cui la Commissione sospetta che Gazprom abbia manipolato i mercati sono Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lituania, Lettonia, Ungheria e Bulgaria. L'inchiesta e' cominciata lo scorso anno, quando la Commissione ha avuto il sospetto che Gazprom aggirasse le regole della concorrenza tanto con atti unilaterali quanto attraverso accordi con le compagnie nazionali.

 

Gia' nel 2007 pero' l'antitrust europeo, guidato all'epoca dall'olandese Neelie Kroes, aveva presentato una relazione in cui denunciava che consumatori e imprese pagano le spese di ''mercati del gas inefficienti e costosi a causa degli alti livelli di concentrazione del mercato ma anche della ''possibile collusione tra operatori storici per la ripartizione dei mercati''.

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