Web tax: Dombrovskis, soluzione globale evita ritorsioni

Ministro francese Le Maire, siamo sulla buona strada, tassa entro 2020

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La Commissione Ue enfatizza la necessità di una soluzione a a livello internazionale proprio per evitare i rischi di ritorsioni": così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis risponde a chi gli chiede un'opinione sulle minacce Usa contro chi applicherà la web tax. "Se poi la soluzione internazionale impiegherà troppo tempo a materializzarsi, la Commissione ha già messo sul tavolo una proposta europea. Perché è importante agire a livello europeo, e non dei singoli Stati, per preservare l'integrità nel mercato interno", ha detto Dombrovskis. Il vicepresidente ha ricordato che la Ue è quindi pronta ad agire in caso di escalation che, però, "secondo noi va evitata". 

L'Ecofin ha avuto una discussione sulla web tax in vista dell'incontro Ocse del 29 gennaio, dove spera si possano fare progressi tangibili. Gli incontri a Davos, come quello tra il ministro francese Bruno Le Maire e il segretario al Tesoro Steve Mnuchin, serviranno a cercare un possibile punto d'incontro tra le due sponde dell'Oceano, per individuare quantomeno un percorso di lavoro. Il problema è che sulla questione web tax l'Europa stessa non ha ancora una posizione univoca. E la discussione di oggi all'Ecofin non è servita a ridurre le divergenze. Alcuni si oppongono ad una soluzione europea, e sono gli stessi che si oppongono alla web tax da sempre cioè i Paesi scandinavi e l'Irlanda, con in parte l'appoggio del Lussemburgo. A sostenere la necessità di procedere comunque, anche in assenza di un accordo all'Ocse, sono quindi i Paesi più grandi, gli unici ad andare avanti con una voce sola. C'è anche un altro tema di fisco in discussione all'Ocse, indirettamente legato alla web tax: l'aliquota minima per la tassazione delle imprese. Anche su questo la Ue è divisa. Alcuni Paesi europei sostengono che web tax e aliquota minima debbano procedere contemporaneamente e quindi non si può chiudere un capitolo senza l'altro. Altri invece si oppongono proprio all'idea di avere una tassazione minima unica per le imprese, e altri ancora vogliono capire se è in linea con le diverse iniziative anti-Beps, cioè l'erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti.

Sulla Web tax "siamo sulla buona strada, Macron e Trump hanno dato una spinta importante ad un accordo e spero si farà entro il 2020", ha detto il ministro francese dell'economia Bruno Le Maire entrando all'Ecofin. Le Maire ha riferito che i negoziatori francesi e americani "sono in contatto giorno e notte", e che lui stesso incontrerà il segretario al tesoro Steve Mnuchin domani a Davos "per cercare un accordo definitivo". Per Le Maire l'obiettivo è di avere una "tassazione equa delle attività digitali, ed è condiviso dagli Usa, dobbiamo solo costruire il cammino per arrivarci".

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