Migranti: Maas, solidarietà all'Italia

Di Maio: Berlino un esempio sui migranti

Redazione ANSA

Berlino - Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, nella conferenza stampa con il capo della Farnesina Luigi di Maio a Berlino ha sottolineato l'importanza della "solidarietà soprattutto con i Paesi di arrivo" dei migranti, "come l'Italia che è stata lasciata sola troppo a lungo con il peso che ha dovuto sopportare". Maas ha definito "importante che anche altri Paesi membri dell'Ue forniscano un contributo" al meccanismo di ripartizione dei migranti salvati in mare cui la Germania "parteciperà in maniera sostanzi

"Abbiamo parlato di tanti argomenti di carattere internazionale perché abbiamo un grande interesse a che quello che facciamo" sulla scena mondiale venga "concordato con l'Italia, che è un Paese importantissimo in Europa": lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas nella conferenza stampa congiunta tenuta a Berlino con il capo della Farnesina, Luigi Di Maio. 

"Voglio manifestarti la mia stima per l'agenda così europeista e così rivolta al futuro che stai portando avanti con il nuovo governo": lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, rivolgendosi al capo della Farnesina, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa congiunta tenuta a Berlino. "Ci saranno molti elementi, lo abbiamo constato nella nostra conversazione, con i quali possiamo intensificare ulteriormente la nostra cooperazione", ha aggiunto Maas.

"Ormai la comunità politica italiana conviene sul fatto che tutte le istituzioni dell'Unione europea debbano essere rafforzate, cambiate, ma debbano restare", ha detto di Maio. "Chiediamo come Italia, nel percorso che stiamo facendo insieme agli altri Stati, di rendere sempre più forte l'istituzione elettiva, che è il Parlamento europeo", ha detto ancora il ministro definendo "importante che in questo momento" l'europarlamento "stia acquisendo ancora più forza anche nella dinamica" che riguarda la nomina "dei commissari europei".

"A livello globale ci sono sfide che i singoli Stati membri non possono affrontare da soli", ha ricordato Di Maio: "Se qualcuno si illude di poter affrontare le dinamiche commerciali ed economiche internazionali da solo, evidentemente non ha capito con cosa ci stiamo misurando". "L'auspicio è che l'Unione europea possa essere in futuro ancora più forte, in modo da poter affrontare delle grandi sfide economiche, commerciali e politiche", ha ribadito il ministro.

"Sosteniamo il processo che porterà alla conferenza di Berlino" sulla Libia "perché abbiamo a poche centinaia di chilometri un rischio-terrorismo che può crescere sempre di più quanto più si intensifica l'escalation di questo conflitto civile in Libia": lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio. Riferendosi al "processo berlinese" in cui si inquadra la conferenza (per la quale peraltro ancora non c'è una data), Maas ha riferito di averne parlato giovedì con il segretario di Stato americano Mike Pompeo e di aver "ricevuto assicurazione dagli amici americani che parteciperanno attivamente a questo processo". 

Oltre all'accoglienza, il "processo" in cui dovrebbero entrare l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) include anche "gli sbarchi", ossia "quando i migranti vengono riportati dalla Guardia costiera sulle coste libiche", ha detto Di Maio definendo queste fasi "momenti fondamentali in cui va garantita la dignità dell'individuo" e "i diritti umani". "Potremo lavorare insieme anche con l'Unione europea per migliorare quel memorandum", ha aggiunto il ministro. 

"Il nostro governo crede fermamente in un'Europa più forte. Insieme possiamo fronteggiare fenomeni importanti come quello delle migrazioni. A questo proposito voglio ringraziare la Germania che si mostra sempre disponibile" a ricollocare e a ridistribuire i migranti che sbarcano sulle coste italiane, "e risponde sempre per prima. La disponibilità della Germania sia da esempio per gli altri Paesi europei". Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Berlino in conferenza stampa con l'omologo tedesco Heiko Maas.

"Italia e Germania - ha aggiunto Di Maio - sono due Stati membri dell'Ue che non stanno interferendo con le dinamiche interne alla Libia, abbiamo un atteggiamento di favorire la de-escalation. Siamo allineati sull'idea che dobbiamo lavorare affinché ci sia un cessate il fuoco il prima possibile. La nostra prima preoccupazione riguarda il terrorismo perché avremmo a poca distanza dalle coste siciliane delle cellule e a piede libero ci sono 700.000 migranti e circa 2.000 nei centri di detenzione".

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