Siria: Sassoli, industrie delle armi non facciano pressione

'I loro contratti non valgono la vita delle persone'

Redazione ANSA

ROMA - "L'Europa può fare una grande pressione politica e diplomatica, può tagliare i rifornimenti di armi alla Turchia come è stato detto bene da Merkel, Macron e anche da Di Maio". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a Che Tempo che fa su Raidue. "Domani (oggi, ndr) c'è un importante Consiglio a Lussemburgo. Facciamo un invito alle industrie di armi che non facciano pressione, perchè i loro contratti non valgono la vita delle persone", ha sottolineato". "Il popolo curdo ha combattuto per la nostra sicurezza corpo a corpo, quindi deve essere molto forte il senso di gratitudine. L'indignazione non basta, servono gesti concreti", ha aggiunto Sassoli.

"Hevrin Khalaf è il volto del dialogo e dell'emancipazione delle donne in Siria. La sua uccisione, opera di terroristi islamisti, più attivi dopo l'invasione dei territori curdi da parte della Turchia, è un orrore su cui la comunità internazionale dovrà andare fino in fondo!", aveva scritto in giornata Sassoli su Twitter, in merito all'uccisione in un agguato dell'attivista per i diritti delle donne e segretaria del Partito del futuro siriano per mano delle milizie filo-turche.

 

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