Brexit: a incontro Barnier-Barclay 'prime idee' da Londra

Tusk vedrà Johnson lunedì a New York

Redazione ANSA

LONDRA - Il capo negoziatore della Ue Michel Barnier ha incontrato oggi a Bruxelles Steve Barclay, il ministro britannico per la Brexit. Si tratta del primo incontro sul tema da quando Boris Johnson è alla guida del governo britannico. I due, precisa una nota della Commissione europea, hanno avuto una "discussione sullo stato dell'arte sulla Brexit, sia in relazione al backstop per evitare un confine duro sull'isola d'Irlanda, sia sulla Dichiarazione politica sulla relazione futura". Lo riferisce una nota della Commissione europea precisando che "Barnier e Barclay hanno concordato che i colloqui tecnici continueranno" e che "questi colloqui trattano di una prima serie di concetti, principi e idee che il Regno Unito ha avanzato nei colloqui con la task force sull'articolo 50". "È essenziale che nell'accordo di recesso sia inclusa una soluzione pienamente praticabile e giuridicamente operativa - precisa la nota -. Rimaniamo disposti e aperti ad esaminare tali proposte che soddisfano tutti gli obiettivi del backstop".

Segnali positivi sono emersi secondo il ministro britannico per la Brexit, Stephen Barclay, dai suoi colloqui di oggi a Bruxelles con il capo negoziatore Ue, Michel Barnier, allargati alle rispettive delegazioni: Barclay, citato dai media del Regno dopo l'incontro, ha riferito di "discussioni serie e dettagliate", evocando a questo punto il traguardo di "un nuovo accordo di divorzio" prima del 31 ottobre come "un obiettivo comune" di Regno Unito, Ue e Irlanda. Londra insiste peraltro che l'intesa deve prevedere soluzioni alternative alla contestata clausola del backstop a garanzia del mantenimento di un confine post Brexit senza barriere fra Belfast e Dublino nel rispetto degli impegni dell'accordo di pace irlandese del Venerdì Santo del 1998. E invita a cogliere il momento per "andare avanti con slancio" nei negoziati. Informa inoltre che i colloqui proseguiranno la prossima settimana a Bruxelles e che il premier Boris Johnson incontrerà da parte sua il presidente uscente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, a New York, a margine dell'assemblea dell'Onu.

Intanto l'Irlanda accoglie positivamente gli ultimissimi segnali giunti dal governo britannico di Boris Johnson sulla volontà di un'intesa con l'Ue sulla Brexit, ma avverte che per ora le distanze restano. "La musica è cambiata", ha detto oggi il vicepremier di Dublino, Simon Coveney, alla Bbc, parlando di un "mood migliorato" non senza aggiungere tuttavia come "un accordo non sia al momento ancora vicino". "Il gap" di partenza è "ampio", ha puntualizzato del resto Coveney, e vi sono "problemi seri" da risolvere: in particolare su temi come il backstop, la clausola vincolante di salvaguardia post Brexit del confine senza barriere fra Irlanda del Nord e Irlanda che Londra considera inaccettabile e vorrebbe sostituire con soluzioni alternative. Soluzione che nelle parole di Coveney non sono ancora arrivate in forma esaustiva al tavolo negoziale.

Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk incontrerà lunedì 23 settembre a New York a margine dell'assemblea dell'Onu il premier britannico Boris Johnson. Lo ha reso noto un responsabile europeo precisando che sul tavolo i due leader parleranno degli ultimi sviluppi legati alla Brexit. L'incontro fra i due è previsto nel primo pomeriggio.

 

 

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