Esperti Ue, regole di bilancio non hanno fatto calare debito

Hanno favorito politiche pro-cicliche, vanno semplificate

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Il six pack e il two pack, cioè le legislazioni che hanno rafforzato il Patto di stabilità dopo la crisi economica, "possono aver aiutato a costruire finanze pubbliche più sostenibili ma restano grandi vulnerabilità", dovute al fatto che "le politiche di bilancio restano pro-cicliche e quindi i debiti non sono scesi durante le fasi economiche buone": lo scrivono gli esperti del Fiscal Board, il gruppo di tecnici indipendente incaricato dalla Commissione Ue di fare un bilancio delle regole Ue sui conti pubblici.

"Le regole di bilancio hanno provato ad incoraggiare riforme strutturali e investimenti pubblici rendendo operativa la flessibilità, e invece non hanno impedito gravi tagli proprio agli investimenti", scrivono gli esperti, secondo cui le regole avrebbero dovuto anche aiutare a ridurre i debiti elevati. E dovrebbero anche incoraggiare politiche anticicliche e contribuire a migliorare la qualità dei conti pubblici. Gli esperti sottolineano poi la necessità di semplificare le regole del Patto. Primo, si fa troppo affidamento ad indicatori non osservabili e a dati da verificare ex post. Secondo, la flessibilità è stata spesso applicata non al momento giusto, anche a causa di considerazioni politiche, ed ha quindi facilitato la pro-ciclicità delle azioni senza riuscire a proteggere gli investimenti. Terzo, nel valutare i bilanci si guarda a piani annuali non ad un respiro più lungo, con la conseguenza che gli Stati continuano a rinviare gli aggiustamenti.

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