Girandola di bilaterali per Tusk, si parla di nomine Ue

Con Tsipras e Rutte spuntano nuovi nomi per top job. Tajani: Italia isolata

Redazione ANSA

SIBIU (ROMANIA) - Girandola di bilaterali per il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, oggi, a margine del vertice di Sibiu. Tusk ha incontrato, tra gli altri, il premier ungherese Viktor Orban, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier svedese Stefan Lofven, e dopo il vertice incontrerà il premier spagnolo Pedro Sanchez. Secondo quanto spiegano fonti europee all'ANSA, tra gli argomenti discussi anche le nomine per i top job Ue.

Le ultimissime indiscrezioni, riferite all'ANSA da fonti diplomatiche europee, indicano anche il nome del premier greco Alexis Tsipras, che dalla sua parte ha la buona credenziale della storica pace raggiunta di recente con la Macedonia. Secondo i sondaggi, Tsipras e il suo partito, Syriza, si avviano verso la sconfitta alle prossime elezioni politiche che si terranno in autunno, e il premier potrebbe essere interessato a ottenere un incarico di primo piano in Europa.

Anche la Spagna sta lavorando intensamente per conquistarsi un posto al sole in Ue. Il premier Pedro Sanchez, fresco di vittoria elettorale, è ora l'uomo di punta dei Socialisti al Consiglio europeo, e appare determinato a ritagliare per il suo Paese un posto di primo piano, anche approfittando del terreno perduto dall'Italia. Le voci indicano il ministro degli Esteri iberico uscente, Josep Borrell, tra i nomi in pole position per il ruolo di Alto rappresentante, assieme a quello del vicepresidente della Commissione Ue, l'olandese e candidato di punta dell'S&D, Frans Timmermans.

Tra i favoritissimi per la leadership del Consiglio europeo c'è il premier olandese, il liberale Mark Rutte. Fonti europee spiegano che se veramente volesse, l'incarico sarebbe suo, senza grandi difficoltà. Ma anche oggi, il primo ministro dei Paesi Bassi si è chiamato fuori. Tra i diplomatici c'è però chi sorride e dice: "Wait and see".

"L'Italia è politicamente isolata, non trova sostegno da nessuna parte, forse perché troppi suoi ministri sono stati aggressivi e violenti nei confronti degli altri. Sono state fatte scelte scellerate, come quella di andare a fare accordi in Francia con i gilet gialli, questo mi pare che rechi danno all'immagine dell'Italia. Bisogna cambiare atteggiamento, ma non mi sembra che in questo momento l'Italia abbia possibilità di assumere incarichi di rilievo in Ue". Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, rispondendo ad una domanda sulle nomine per i top job Ue, a margine del vertice di Sibiu. "L'unica possibilità - ha aggiunto Tajani - è quella della presidenza del Parlamento europeo. Se toccherà al Partito popolare europeo, io mi candiderò per guidare l'istituzione per i prossimi due anni e mezzo, ma questo dipende dal risultato elettorale".

 

 

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