Ue-Usa: 28 confermano mandato per mini-accordo beni industria

Francia mantiene opposizione. Ok a Commissione per negoziare. Malmstroem, agricoltura fuori, Ttip obsoleto

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il Consiglio Ue ha confermato il mandato negoziale alla Commissione Ue per un mini-accordo commerciale con gli Usa esclusivamente sui beni industriali, con l'obiettivo di eliminare il più possibile i dazi. La Francia ha mantenuto la sua strenua opposizione, votando contro, mentre il Belgio si è astenuto. Con il via libera formale a livello dei 28, che conferma l'ok di giovedì scorso già dato dagli ambasciatori, la Commissione Ue può ora avviare i negoziati con Washington.

Il mandato approvato oggi dal Consiglio include negoziati sia per eliminare i dazi su tutti i beni industriali (in particolare auto, macchinari, abbigliamento, calzature, vetro e ceramiche, prodotti farmaceutici e chimici, ma anche acciaio e alluminio) che per eliminare le barriere non tariffarie sulla conformità dei prodotti ma senza abbassare gli standard di sicurezza. Si tratta quindi di un tentativo di mini-accordo commerciale che da una parte vuole evitare i dazi Usa sulle auto Ue tramite la loro eliminazione alla radice, e che dall'altra risolverebbe anche il problema dei dazi su acciaio e alluminio. Questa mossa, poi, mette di fatto nel dimenticatoio il Ttip, il cui mandato negoziale viene esplicitamente definito nel documento dei 28 come "obsoleto e non più rilevante". Il Ttip, infatti, era un vero e proprio accordo di libero scambio a 360 gradi che includeva non solo le merci industriali ma anche prodotti agricoli, appalti pubblici, investimenti, servizi ed energia. Questo mini-accordo con gli Usa rientra negli impegni presi nella dichiarazione congiunta Juncker-Trump dello scorso luglio, con cui Bruxelles ha scongiurato un'escalation nella 'guerra dei dazi', dopo quelli Usa su acciaio e alluminio e quelli europei sui prodotti simbolo americani quali i jeans Levi's e le moto Harley Davidson. Bruxelles si è impegnata a condurre anche una valutazione d'impatto sulla sostenibilità ambientale e sociale del potenziale mini-accordo commerciale, e a tenere conto dei risulti durante i negoziati andando incontro così alle preoccupazioni della Francia - sebbene questa abbia mantenuto la sua opposizione - non solo sul Ttip ma anche sul rispetto dell'Accordo di Parigi sul clima. Secondo l'analisi economica della Commissione, questa intesa sui beni industriali potrebbe aumentare l'export Ue verso gli Usa dell'8% e degli Usa verso l'Ue del 9% entro il 2033, pari a guadagni addizionali rispettivamente per 27 e 26 miliardi di euro. Se e quando sarà raggiunto un accordo tra Commissione Ue e Stati Uniti, sia gli stati membri che l'Europarlamento dovranno dare il loro via libera perché questo possa entrare effettivamente in vigore.

Nel mandato negoziale per un mini-accordo Ue-Usa sui beni industriali è "certamente" escluso il settore agroalimentare in quanto costituisce "una linea rossa Ue". Il mandato negoziale del Ttip, il controverso accordo di libero scambio complessivo Ue-Usa, è infatti ormai "obsoleto", e questo è "esplicitamente menzionato" nel nuovo mandato. Lo ha evidenziato la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem, accogliendo "con favore" l’ok degli stati membri a negoziare con gli Usa. "Noi siamo pronti sin da subito e può andare avanti abbastanza velocemente, siamo determinati a finire ancora sotto la Commissione Juncker", ha affermato Malmstroem, avvertendo che "ora la palla è nel campo degli Usa". La commissaria ha quindi annunciato che telefonerà al rappresentante americano al commercio Robert Lighthizer per concordare una data per l’avvio dei negoziati.

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