Socialisti Ue, coesione promuova sviluppo sostenibile

L'appello lanciato a Bruxelles da S&D e progressisti in CdR

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Le città e le Regioni progressiste chiedono una politica di coesione che in futuro promuova ancora di più lo sviluppo sostenibile e che non lasci indietro nessuno. È l'appello lanciato a Bruxelles in un incontro organizzato all'Eurocamera dal gruppo socialista Ue al Comitato europeo delle regioni (CdR) insieme al gruppo S&D all'Europarlamento. A promuovere l'appello la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, a nome del gruppo socialista al CdR, e il presidente del gruppo S&D Udo Bullmann. "Lanciamo questo appello - afferma Marini in una nota - affinché la politica di coesione 2021-2027 diventi il perno intorno a cui mettere in atto gli obiettivi di sviluppo sostenibile, cosicché la lotta alla povertà e al cambiamento climatico, la battaglia per l'accesso all'energia rinnovabile e la creazione di città sostenibili diventino davvero la priorità". "La politica di coesione - ha sottolineato Bullmann - è uno strumento di solidarietà e investimenti, e solo noi, i progressisti, possiamo dare a questa politica una nuova sostanza adattandola alle sfide del nostro tempo".

 

A partecipare all'incontro anche gli eurodeputati Pd Andrea Cozzolino e Mercedes Bresso. "La politica di coesione", ha spiegato Cozzolino a margine, non è "una politica neutrale", ma "una politica che può aiutare la nascita di un vero e proprio movimento in Europa, che si pone l'obiettivo di ridurre le distanze, le diseguaglianze sociali e di costruire quell'alleanza necessaria tra lotta per una maggiore giustizia sociale e le grandi sfide ambientali". Bresso ha sottolineato che è "veramente importante cambiare cultura, per esempio" nel caso del "semestre europeo, in cui gli obiettivi non siano più il pareggio di bilancio, ma una serie di obiettivi di sostenibilità, dentro i quali ci può stare anche un bilancio sostenibile".

 

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