Corte conti Ue, l'Europa agisca contro la desertificazione

Relazione revisori, minaccia crescente per Med, manca strategia

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - L'Ue dovrebbe intervenire per frenare l'avanzata della desertificazione, che affligge soprattutto i paesi del Mediterraneo, dove in 10 anni le aree a rischio sono aumentare di quasi 1,8 milioni di ettari (17.700 km quadrati). E' una delle raccomandazioni della Corte dei Conti europea, che in una relazione dedicata alla desertificazione chiede "più azione" contro una "minaccia crescente" su cui manca "un quadro di intervento coerente" a livello Ue. L'Europa "ha una legislazione di riferimento per la qualità delle acque e dell'aria ma non sui suoli", ha spiegato in conferenza stampa il responsabile della relazione Phil Wynn Owen e "sarebbe appropriato che la Commissione valutasse l'appropriatezza" delle misure disponibili per frenare la desertificazione, molte delle quali sono nella Politica agricola comune. L'audit è stato condotto in Spagna, Italia, Cipro, Portogallo e Romania. Nel nostro paese i revisori hanno visitato la Sicilia, la regione più a rischio desertificazione, rilevando un uso dei fondi per lo sviluppo rurale con risultati buoni in alcuni casi e meno buoni in altri. 

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