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Merkel a May, no a nuove trattative su accordo sulla Brexit

Tusk, i 27 vogliono aiutare la premier, la domanda è come

12 dicembre, 09:56
Merkel a May, no a nuove trattative su accordo Merkel a May, no a nuove trattative su accordo

"Abbiamo detto che non c'è un'ulteriore apertura sull'accordo di uscita" della Gran Bretagna dall'Ue. Così la cancelliera Angela Merkel ha commentato l'incontro con la premier britannica Theresa May, durante la riunione a porte chiuse del gruppo parlamentare della Cdu-Csu, secondo quanto riporta Dpa

 

Al Consiglio europeo "avremo un ospite a sorpresa: la Brexit. Sono sorpreso perché ci eravamo messi d'accordo con il governo britannico e a quanto pare ci sono problemi quando ci si avvicina alla meta". Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker riferendo alla Plenaria del Parlamento Ue sul prossimo Consiglio europeo. "Incontrerò la premier britannica May questa sera, l'accordo che abbiamo raggiunto è il migliore possibile, l'unico possibile, non c'è margine di manovra per nuovo negoziato", ha aggiunto.

 

 

Come reso noto via Twitter dal portavoce dell'esecutivo comunitario, Margaritis Schinas,  Juncker incontrerà il primo ministro britannico Theresa May stasera alle 19.15. Previsto un incontro anche con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

 

E' stata "una discussione lunga e franca con la premier Theresa May, prima del summit sulla Brexit. E' chiaro che i 27 Paesi Ue vogliono aiutare, la domanda è come". Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, su Twitter, al termine del suo incontro con la premier britannica.

 

"Ciò che sto discutendo con i leader Ue e continuerò a discutere con loro è come possiamo offrire rassicurazioni che il backstop per l'Irlanda, se dovesse essere usato, e non c'è necessità che lo sia, sia solo temporaneo", ha detto la premier britannica Theresa May dopo aver incontrato Tusk.

 

 

"Bene ricevere Theresa May ma non possiamo cambiare una posizione che ormai è stata assunta", ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani in merito a un'eventuale riapertura del negoziato sulla Brexit con il Regno Unito. "Il Parlamento europeo è assolutamente schierato sulle stesse posizioni", ha detto Tajani associandosi alla posizione espressa dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker che ha definito l'accordo raggiunto nei negoziati come "l'unico possibile". "L'unità delle istituzioni Ue e dei 27 stati membri - ha aggiunto Tajani in plenaria all'eurocamera - è importante per tutti noi"

 

Rutte, con May dialogo utile in vista summit Ue - "Stamani ho ricevuto il primo ministro Theresa May all'Aja per una colazione di lavoro, in preparazione del Consiglio europeo di questa settimana. Un dialogo utile, che ci ha visti discutere gli ultimi sviluppi sulla Brexit". Così il premier Mark Rutte su Twitter, accompagnando il messaggio con una foto in cui è rappresentato seduto con May sul divano. I due si stringono la mano e appaiono molto sorridenti.

 

 

Presidenza Ue, contrari a riapertura negoziato - "Ci sono stati lunghi negoziati per questa intesa sulla Brexit, sulle possibili relazioni future, e sulla questione dei confini irlandesi. Quella sul tavolo è la migliore soluzione possibile, entrambe le parti hanno fatto passi l'uno verso l'altra per arrivare a comprendersi, per questo sono contrario alla riapertura del pacchetto". Così il ministro austriaco per l'Europa Gernot Bluemel (presidenza di turno Ue), a margine del consiglio Affari generali

 

"Qualunque sia la richiesta della premier britannica May, noi non lasceremo i nostri amici irlandesi, ed è fuori discussione una rinegoziazione del backstop in Irlanda", ha dichiarato il leader dei liberali Guy Verhofstadt, coordinatore del gruppo sulla Brexit del Parlamento europeo, durante il dibattito a Strasburgo.

 

"Con Theresa May non c'è nulla da negoziare, se vuole chiarificazioni e conferme della nostra vicinanza al popolo britannico le avrà ma la soluzione non è a Bruxelles", ha detto il capogruppo socialista al Parlamento europeo Udo Bullmann. "La vera notizia - ha aggiunto durante un briefing a margine della plenaria del Parlamento europeo - viene dalla corte Ue: è il Regno Unito che deve decidere e che può revocare l'articolo 50", il meccanismo previsto dai trattati europei per l'uscita di un Paese membro. "La soluzione è lì - ha aggiunto - si tratta di chiederlo al popolo con un secondo referendum o al parlamento".

 

"La premier britannica Theresa May verrà a Bruxelles per incontrare i presidenti del Consiglio europeo Donald Tusk e della Commissione Jean Claude Juncker, in cerca di quelle rassicurazioni aggiuntive, legalmente vincolanti, che i parlamentari hanno chiesto, e cioè, che il Regno Unito non resti intrappolato in modo permanente nel backstop". Così il viceministro britannico per la Brexit Martin Callanan, arrivando al consiglio Affari generali a Bruxelles. "E' un negoziato molto complicato, per questo May cerca di parlare anche con gli altri leader. Ha parlato con molti di loro nel weekend e oggi incontrerà anche il premier olandese Mark Rutte, la cancelliera tedesca Angela Merkel", aggiunge Callanan.

 

Francia, 'no deal non è improbabile, noi pronti' - "Siamo molto preoccupati per il posticipo del voto britannico sulla Brexit. Abbiamo fatto molto per aiutare" Londra, "questo accordo è l'unico possibile ed abbiamo fatto molte concessioni per raggiungerlo. Speriamo ci possa essere una maggioranza per la ratifica" a Westminster, "ma dobbiamo essere pronti per una mancata intesa, perché non è improbabile. Per questo stanotte il nostro Parlamento ha votato un progetto di legge, per prepararci. Siamo pronti". Così il ministro francese per l'Europa Nathalie Loiseau.

 


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